I B&B toscani potranno fare anche pranzi e cene purché siano delle strutture professionali.

Il 10 ottobre 2017 stata approvata dal Consiglio Regionale della Toscana l'annunciata modifica al testo unico sul turismo. Due le variazioni apportate: la cancellazione dell'obbligo di 'comunicazione periodica' delle caratteristiche da parte di tutte le imprese al Comune di residenza e la reintroduzione per i Bed & Breakfast professionali della facoltà di somministrare cibi e bevande ai propri alloggiati. Quindi i B&B toscani potranno fare anche pranzi e cene purché siano delle strutture professionali.

Un giudizio positivo sul provvedimento arriva dalle associazioni di categoria Confcommercio Toscana, Confesercenti Toscana, Confindustria Toscana e Alleanza Cooperative Toscana, che avevano sollecitato la cancellazione della comunicazione periodica ritenendola una pratica burocratica inutile per le strutture che durante l'anno non avevano modificato le proprie caratteristiche. Adesso, la comunicazione dovrà essere fatta solo in caso di variazioni.

Le associazioni si erano poi dette contrarie all'ipotesi, ventilata inizialmente, di permettere anche alle strutture ricettive non professionali di somministrare pasti. "Quella individuata ora è invece una soluzione che ci trova favorevoli perché ispirata al principio 'stesso mercato, stesse regole' che a noi sta particolarmente a cuore - commentano in una nota congiunta le associazioni - soltanto le strutture che offrono servizio B&B in forma imprenditoriale, infatti, potranno somministrare alimenti e bevande ai loro ospiti alloggiati rispettando le norme previste dal regolamento regionale sulla sicurezza alimentare, come tutte le altre imprese che fanno ristorazione, con gli stessi oneri. È un meccanismo, questo, che tutela la professionalità degli operatori e offre più garanzie al consumatore. Se fosse passata la prima ipotesi, invece, si sarebbe creata una forte discriminazione con le imprese".

Le modifiche al testo unico sul turismo non piacciono alle opposizioni. Roberto Salvini della Lega nord ha parlato di deregulation e di concorrenza sleale a danno di alberghi e pensioni. Marco Stella di Forza Italia ha espresso dubbi su “qualità e servizi che daremo ai turisti” e, soprattutto, sulla “possibilità effettiva di verificare il rispetto di norme e obblighi”. Di tutt'altro avviso il consigliere regionale di Sì-Toscana Tommaso Fattori per il quale sarebbe stato più opportuno e più equo consentire di servire pranzi e cene a bed and breakfast familiari e non imprenditoriali.

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