Il personal computer guadagna posizioni nelle famiglie italiane, anche se la tv - declinata in tutti i suoi aspetti, tradizionali e innovativi - resta il mezzo di comunicazione

Il personal computer guadagna posizioni nelle famiglie italiane, anche se la tv - declinata in tutti i suoi aspetti, tradizionali e innovativi - resta il mezzo di comunicazione principale. ´Corre´ la banda larga e ad accedere al web non sono solo i privati, ma anche la pa e le imprese. Nel complesso, la spesa in innovazione e´ risultata pari al 5,5% del pil, in leggero aumento rispetto all´anno precedente. La pubblicita´ online, ancora incapace di sviluppare grandi numeri, e´ comunque aumentata del 25% in un anno. A fotografare l´avanzamento della societa´ dell´informazione nel 2004 e´ l´ultima relazione dell´osservatorio semestrale voluto dal ministro per l´Innovazione, Lucio Stanca, e realizzato da Federcomin. "Il settore dell´ict -commenta Stanca- seppure caratterizzato da una situazione di scarsa crescita, presenta alcuni dati positivi e che fanno ben sperare per il futuro". In effetti, le previsioni per il 2005 dell´osservatorio indicano una crescita piu´ importante sia per il settore delle tlc sia per quello dell´it (information technology). Le opportunita´ di business sono legate soprattutto alla crescente adozione di tecnologie innovative: nuovi servizi legati alla televisione digitale terrestre, banda larga, tecnologie wireless, mercato dei contenuti digitali, sviluppo delle tecnologie di infomobilita´. Capitolo tecnologia L´osservatorio evidenzia che il numero delle famiglie con un pc in casa e´ salito al 58% rispetto al 55% del primo semestre 2004. Chi ha un computer, nella grande maggioranza dei casi, naviga in rete. Nel 2004, quasi 8 milioni (7,9) lo hanno fatto grazie a una connessione ad alta velocita´: si tratta del 47% degli utilizzatori totali. Chi ha un pc ne approfitta anche per collegarsi ai siti istituzionali della pubblica amministrazione. Al dicembre 2004 il numero di comuni che consente di scaricare dal web i moduli per pagare le tasse e´ passato dal 75% all´81 per cento. Nel quarto trimestre dell´anno 10,4 milioni (+21% annuo) hanno visitato almeno un sito della pa, a fronte di un aumento di 300mila unita´ rispetto al secondo trimestre dell´anno. Stanca saluta con soddisfazione questo dato: "sono sempre piu´ i cittadini che si avvalgono dell´e-government. Sono cresciuti del 21% rispetto allo scorso anno, percentuale che conferma il valore dell´utilita´ dell´e-government per i cittadini e per le imprese. Un altro dato molto positivo riguarda la diffusione del pc nelle famiglie italiane: siamo arrivati quasi al 60%, rispetto al 49% della media Ue". Anche se una porzione consistente di italiani passa sempre piu´ tempo davanti al computer, la televisione resta ancora la principale fonte di intrattenimento per tutti. Il tasso di penetrazione della tv tradizionale si conferma prossimo al 100% (96,4% del totale delle abitazioni), ma e´ il settore delle nuove tecnologie che manda segnali forti. Le trasmissioni digitali (digitale terrestre, via satellite e via cavo) raggiungono quasi 6 milioni di case. A fine 2004 era presente nelle famiglie italiane quasi un milione di decoder (16% su un totale tv digitale), 4,8 milioni di parabole (il satellitare fa la parte del ´leone´: rappresenta l´80% del mercato digitale e il 23% del consumo televisivo totale). Fatica a sfondare il ´cavo´: a fine 2004 gli abbonati ai servizi video erano 241.500. Di questi, il 61% riceve la televisione tramite connessione adsl, il 39% tramite fibra ottica. Alle pay-tv sono abbonati in 3,341 milioni: sedici case su cento (precisamente il 15,9%) fruiscono di questi servizi. Capitolo imprese Gli operatori del settore, rappresentati da Federcomin, lamentano la scarsa crescita della spesa per l´it nel 2004 e indicano le ricette da sposare. "E´ un quadro di luci e ombre -commenta il presidente di Federcomin, Alberto Tripi- dove, accanto al maggior utilizzo della banda larga da parte dei cittadini, si rileva una crescita modesta nella spesa per l´innovazione. Per le imprese dell´ict e´ giunto il momento di imboccare con forza la strada dei servizi innovativi e offrire al paese la prospettiva di un nuovo modello di sviluppo che offra al mercato una filiera completa di prodotti e di servizi all´altezza della domanda di modernita"´. Dalle aziende che utilizzano i servizi innovativi, comunque, vengono segnali positivi. A fine 2004 la diffusione della banda larga nelle imprese ha raggiunto il 54% circa delle imprese che accedono a Internet, contro il 45% del primo semestre. In generale, il valore medio di chi accede alla rete e´ passato dal 45,5% nel primo semestre 2004 al 46,8% nel secondo semestre, ma per quelle di piu´ grandi dimensioni la percentuale e´ vicina al 100 per cento. La sicurezza sembra essere il principale problema per le aziende. Una su tre, rende noto l´osservatorio, ha riscontrato problemi di sicurezza informatica e la percentuale e´ sostanzialmente uniforme tra aziende di dimensioni differenti. La tecnologia al servizio del mondo produttivo si esplica nelle iniziative di e-learning (il 26% delle imprese con oltre 250 addetti utilizza simili applicazioni per la formazione del proprio personale, mentre quelle con minor numero di dipendenti si attestano mediamente tra il 4,8% e il 7,4%) e, soprattutto, commercio elettronico. Il peso dell´e-commerce sul fatturato complessivo di settore ammonta al 6,1 per cento. Ancora basso - evidenzia l´osservatorio semestrale della societa´ dell´informazione- il numero di imprese che si rivolgono a tecnologie di e-procurement per acquistare prodotti o servizi: e´ pari Al 6%, con punte del 34% nelle aziende con piu´ di 250 dipendenti. Piu´ alto e´ il numero delle aziende che hanno ricevuto ordini mediante applicativi di e-commerce, circa il 20 per cento. Strada da fare ne resta, come sottolinea il ministro per l´Innovazione. "Dove certamente vorremmo vedere piu´ dinamismo -dichiara Stanca- e´ nell´ambito delle imprese, soprattutto le piccole e medie e non solo queste ma anche alcuni settori dei servizi, che non hanno ancora colto in pieno le opportunita´ offerte da queste tecnologie". Alcuni segnali interessanti si intravedono, tuttavia: il lancio dei servizi voip (voice over ip) destinati alla clientela business e consumer e´ stato uno degli eventi piu´ significativi del mercato dei servizi su rete fissa nel 2004. L´osservatorio stima che alla fine del 2004, circa 39mila aziende abbiano utilizzato tali servizi. Prospettive favorevoli, comunque, si intravedono. Sebbene il peso di internet sul totale della raccolta pubblicitaria resti irrisorio (1,4% al dicembre 2004), ma il valore (consuntivo fornito dall´osservatorio iab/acp online) va contestualizzato in un marcato trend di sviluppo, con un valore assoluto degli investimenti pari a 107 milioni e una variazione rispetto al 2003 pari al 24,7%. FONTE: rainews

Condividi