A tutt´oggi, i problemi più pressanti per la sicurezza informatica derivano da virus e spamming. Altri pericoli, però, rischiano di diventare in futuro la vera emergenza

A tutt´oggi, i problemi più pressanti per la sicurezza informatica derivano da virus e spamming. Altri pericoli, però, rischiano di diventare in futuro la vera emergenza della Rete, primi fra tutti gli spyware che si diffondono con grande facilità e con danni certi. Molti li associano con gli adware, in parte a ragione, ma quasi tutti, ancora oggi, ne trascurano la pericolosità. Un errore al quale porre rimedio in fretta, partendo da una corretta informazione sulle tipologie e i possibili danni. Tra adware e spyware Gli spyware, per quanto collegati agli adware, non vanno confusi con questi ultimi. Gli adware, come suggerisce il nome, sono applicazioni - di solito rilasciate gratuitamente sul Web - che si finanziano aprendo sul Pc dell´utente banner e finestre pop up pubblicitarie. Non si tratta di niente di illegale, sia ben chiaro, e anzi è una formula che, insieme agli evidenti limiti, ha tuttavia permesso a molti programmatori di distribuire gratis le proprie applicazioni. In molti di questi software si possono trovare proprio spyware, ossia programmi che spiano i comportamenti degli utenti in Rete, registrando tutte le loro azioni per scopi di marketing e commerciali. Almeno per gli spyware legali. Infatti bisogna operare una corretta distinzione tra le varie tipologie di spyware in circolazione. Una prima versione, legale, è quella che, con il consenso dell´utente, si installa nel Pc per registrare e quindi trasmettere a società di marketing le informazioni sulle abitudini di navigazione. Normalmente questi software sono legati a applicazioni adware particolari. Molte più volte, però, lo spyware di questo tipo si installa senza il consenso dell´utente e ne carpisce tutta una serie di informazioni riservate che dovrebbero essere tutelate dalle varie normative sulla privacy. Infettati navigando Altre volte, lo spyware non si accompagna nemmeno all´adware: ci si può infettare anche soltanto navigando in siti borderline - i più pericolosi quelli pornografici e dei giochi d´azzardo, ma anche le directory di applicazioni e Web tool (compresi gli illegali crack di programmi e ID generator) e tutte le applicazioni peer to peer. Lo spyware in questione sfrutta di solito delle vulnerabilità del browser per installarsi nel Pc dell´utente. In questi casi, poi, non si limita a registrare le abitudini online, ma forza la navigazione con attività di hijack: ogni volta che ci si collega in Rete dirotta la nostra navigazione verso siti prestabiliti (di contenuto commerciale). Qualche volta vi si accompagna l´installazione (tipicamente in Internet Explorer) di una barra di navigazione pubblicitaria indesiderata e la continua apertura di finestre pop up che reclamizzano prodotti di vario tipo. I danni effettivi A torto, si pensa spesso che gli spyware non creino danni particolari, e per questo sono tollerati anche dagli stessi utenti infettati. In realtà la loro presenza può causare gravi problemi d´instabilità al Pc (fino al collasso), un abbassamento del livello generale di protezione della macchina, la conseguente esposizione a malware (qualche volta) e a tonnellate di spamming (sempre), l´impossibilità di navigare secondo il proprio intendimento, il continuo e non voluto tentativo di connessione a Internet (in dial up) oppure la navigazione verso siti indesiderati (in connessioni permanenti), qualche volta la connessione a dialer a pagamento, la violazione della privacy e la cessione a terzi di dati personali e riservati. Una versione particolarmente pericolosa di questi spyware è poi quella dei cosiddetti monitor, software che registrano tutte le azioni compiute al Pc, finanche le sole battute sulla tastiera. È evidente in questo caso il pericolo del furto di password o di dati strettamente riservati - come il numero di carta di credito, per esempio. I numeri del fenomeno Ultimamente la diffusione degli spyware è in netto aumento. Anche senza dati ufficiali recenti, si può ben affermare - anche sulla scorta di ricerche dello scorso anno - che almeno un computer su tre, al mondo, sia infettato da spyware. Lo scorso anno si valutò che, per ogni Pc infettato, mediamente gli spyware residenti sulla macchina fossero 27. È evidente che con più di 20 software di questo tipo sul Pc, anche se lo spyware è del tipo meno intrusivo e pericoloso, il sistema diventi facilmente instabile e poco controllabile.

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