Frenare l’abbandono. Favorire lo sviluppo. Richiamare risorse. Tutti obiettivi raggiungibili scegliendo un’infrastruttura di comunicazione efficiente. E c’č chi l’ha fatto e ora

Frenare l’abbandono. Favorire lo sviluppo. Richiamare risorse. Tutti obiettivi raggiungibili scegliendo un’infrastruttura di comunicazione efficiente. E c’č chi l’ha fatto e ora si presenta come uno dei migliori esempi italiani e europei di lotta all’esclusione e al declino territoriale. San Benedetto Belbo, in provincia di Cuneo, aveva tutte le credenziali per diventare un ennesimo comune in declino: meno di 200 abitanti residenti, lontano dalle grandi arterie stradali e ferroviarie, tipica atmosfera dell’Alta Langa, lontana dagli sfarzi dei nuovi vigneron. San Benedetto Belbo detiene, perň, un record nazionale: č il primo Comune ad aver colmato il proprio divario digitale con l’installazione, due anni fa, di un impianto wifi/sat territoriale. «Quando mi hanno contattato ho subito creduto all’iniziativa anche se era un rischio per un piccolo comune», spiega il vice sindaco Renato Fresia. «Abbiamo investito 40mila euro, una cifra importante per una piccola comunitŕ». La possibilitŕ di accedere al collegamento Internet veloce ha rappresentato un incentivo per il turismo e ha combattuto lo spopolamento: «C’č chi si č stabilito nel nostro Comune proprio perché c’era questa opportunitŕ». Ora il collegamento č a disposizione di tutti in biblioteca; lo utilizzano giŕ una dozzina di famiglie mentre altre 16 sono in attesa di ricevere la connessione. Č stato installato anche un impianto di videosorveglianza territoriale, completamente automatizzato e nuovi servizi sono in cantiere: dal pluviometro agli aiuti per i piů anziani e a servizi per i giovani. Né č l’unico caso: scelte simili hanno fatto Marsaglia (Cuneo), con 300 abitanti, e Chamois (Aosta), che conta 100 residenti. FONTE: repubblica.it

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