Mentre i grandi gruppi del web cercano di conquistare nuovi mercati mangiandosi a vicenda nel balletto di cessioni e acquisti di parti di rami aziendali per moltiplicare l’offerta

Mentre i grandi gruppi del web cercano di conquistare nuovi mercati mangiandosi a vicenda nel balletto di cessioni e acquisti di parti di rami aziendali per moltiplicare l’offerta – vedi l’ultimo colpo di eBay nei confronti di Skype – il motore di ricerca Google pensa a portare a casa ‘cervelli’. Questa volta gli head hunters di Google hanno convinto il ‘padre fondatore di Internet’ Vinton Cerf a passare sulla poltrona di comando della quotata azienda americana. Dal 3 ottobre prossimo Cerf vestira’ i panni di ‘Chief Internet Evangelist’ - titolo semiserio dato da Google. Milioni di dollari investiti per una mente che dovra’ rendere indispensabile il software di ricerca per i milioni di utenti Internet. Ancora di piu’ di quanto non lo sia adesso per fare definitivamente terra bruciata di tutti gli altri motori disponibili in Rete e conquistare il dominio assoluto della Rete. Solo chi possiede le chiavi della conoscenza (leggi informazioni e link ndr) possiede il vero potere, quello che non arrugginisce mai sopravvivendo a qualsiasi intemperie del mercato e dei gusti. Cerf si e’ detto felice di collaborare con uno staff che ha definito creativo e all’altezza del ruolo che copre. Cerf e’ stato ‘rubato’ all’MCI azienda leader mondiale della trasmissione dati in bit e telefonia per le aziende. Prima che il motore di ricerca giunga al maxi collocamento di azioni annunciato (4.1 miliardi di dollari), le basi del gruppo sono state consolidate con il nuovo pezzo grosso del Web ed il team continua a rinforzare le proprie competenze: a prescindere dalle acquisizioni e dai risultati finanziari, sono questi i veri asset fondamentali che Google intendeva esaltare nel momento in cui si presentava sul mercato azionario nell´Aprile 2004. Il ruolo di Cerf, ancora non chiarito, sarà comunque di tutto rilievo, dato che si trasformerà in "uomo-immagine" di Google, mettendo la sua reputazione a disposizione di quella del motore di ricerca di Mountain View che recentemente è stato oggetto di una campagna molto dura sulla stampa americana per la sua eccezionale crescita che l´ha portato ad essere definito "la nuova Microsoft". Come cambiera´ il volto di Google con l´arrivo del guru della Rete?. In molti se lo chiedono. L´azienda ha 9 anni di vita. In quasi due lustri ha fatto passi da gigante. Nel Maggio 2002 American On Line, il piùgrande internet service provider al mondo, con 34 milioni di clienti e 10 milioni di visitatori quotidiani ha siglato un accordo che la lega alla tecnologia e al database di Google. Inoltre AOL si è assicurata i database che le consentano di visualizzare gli Adwords di Google come primissimi risultati delle ricerche. Il lancio dei Google Labs permette agli ingegneri di presentare le loro principali idee a un pubblico curioso che ha la possibilità di conoscere i prototipi dei progetti in corso (che vanno da Google Voice Search a Google Sets). Nel Settembre del 2002 viene lanciata la versione Beta di Google News, che offre l’accesso a 4500 principali fonti di notizie da tutto il mondo. Titoli e foto sono automaticamente selezionati e arrangiati da un programma che aggiorna le pagine continuamente. Le innovazioni di Google continuano nel Dicembre 2002 con l’introduzione di Froogle, un servizio di ricerca dei prodotti in molteplici siti web fornendo immagini e prezzi degli articoli ricercati. Nel 2003 Google acquista Pyra Labs e diventa la casa per Blogger, uno dei principali provider di servizi per coloro che sono interessati a condividere i loro pensieri con il mondo attraverso giornali on line (weblogs). Non molto tempo dopo Google mette Adsense a disposizione dei publisher di siti web; si tratta di un programma che massimizza i profitti potenziali di un sito fornendo annunci altamente pertinenti al contenuto della pagina. La versione 2.0 di Google Toolbar fu realizzata nella primavera mentre nell’autunno seguì Google Deskbar. Le innovazioni di Toolbar includevano i pop-up blocker e i form filler, mentre la posizione di Deskbar nella Windows Taskbar rese possibile la ricerca attraverso Google senza collegarsi al web browser.

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