Microsoft starebbe per mettere un piede in America Online (AOL), società oggi controllata da Time Warner: una mossa che non mancherà di avere significative ripercussioni sul

Microsoft starebbe per mettere un piede in America Online (AOL), società oggi controllata da Time Warner: una mossa che non mancherà di avere significative ripercussioni sul mercato dei media digitali e dei portali internet. Secondo le indiscrezioni, infatti, Microsoft e Time Warner starebbero oggi negoziando una partnership e discutendo gli aspetti cruciali che riguardano conflitti e le sinergie di un possibile matrimonio tra i rispettivi portali internet MSN e AOL. Secondo il New York Post, primo giornale a riportare l´indiscrezione, le discussioni tra Microsoft e Time Warner sarebbero a una fase avanzata e comprenderebbero i piani per fondere insieme AOL con MSN. Per un altra fonte, citata dal Wall Street Journal, i rapporti sarebbero invece a uno stadio preliminare e fanno parte di una più ampia discussione sulle possibili aree di collaborazione tra le aziende. Sempre secondo il gionale, argomenti di discussione sarebbero il passaggio di AOL dal motore di ricerca Google a MSN e l´avvio di sinergie a livello della raccolta pubblicitaria. AOL ha perso molti abbonati negli ultimi due anni e sta oggi reinventandosi sul modello di Yahoo, attivando alcuni servizi a pagamento, ma - secondo gli osservatori - AOL dipende ancora fortemente dalla raccolta pubblicitaria. Microsoft ha recentemente incrementato l´investimento su MSN, costruendo un proprio motore di ricerca e potenziando i servizi di web-mail e di instant messaging e creando supporti per le attività di blogging. Stando alle recenti dichiarazioni, l´obiettivo di Microsoft è oggi competere con Yahoo e Google: oggi dominanti nell´area dei portali e dei motori di ricerca. Secondo un analista di Gartner, né MSN né AOL hanno oggi la capacità di competere da soli contro Google e Yahoo: "discorso che potrebbe essere diverso per le due società insieme. Penso comunque che la cosa possa funzionare solo se l´unione sarà realizzata completamente. Anche così però potrebbero esserci dei rischi".

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