Sophos, una delle maggiori aziende internazionali di sicurezza informatica, ha condotto un sondaggio su un campione di circa 500 aziende ed organizzazioni. Le domande, poste ai

Sophos, una delle maggiori aziende internazionali di sicurezza informatica, ha condotto un sondaggio su un campione di circa 500 aziende ed organizzazioni. Le domande, poste ai responsabili interni della sicurezza informatica, riguardavano le preoccupazioni ed i rischi per la sicurezza informatica aziendale. Ecco i risultati: - Il 79% dei responsabili ritiene che i pericoli maggiori riguardino il comportamento errato delle persone che lavorano all’interno dell’azienda. In pratica il rischio riguarderebbe l’utilizzo improprio della navigazione in internet e della posta elettronica. - Il 63% ritiene anche che i dipendenti che non seguono le linee di sicurezza informatica, stabilite dall’azienda stessa, dovrebbero ricevere richiami scritti, seguiti dal licenziamento. Il 10% addirittura vorrebbe il licenziamento immediato. Walter Narisoni, Security Consultant di Sophos Italia, commenta cosě: "In molti casi, i comportamenti pericolosi non sono attribuibili ad una cosciente volontŕ di danneggiare l’organizzazione per la quale si lavora, ma derivano da una mancata consapevolezza delle possibili conseguenze dell’uso non sicuro di Internet e della posta elettronica". Aggiunge inoltre: "Se gli impiegati scaricano e aprono allegati non richiesti, o se navigano su Internet alla ricerca di siti dal contenuto equivoco, che non potrebbero consultare a casa, č responsabilitŕ delle imprese assicurare a queste persone una formazione puntuale sui rischi della rete e fornire loro gli strumenti specifici per difendersi". Ecco, sempre secondo il sondaggio, "i sette peccati informatici", ovvero le attivitŕ online piů rischiose: 1) Scaricare musica e film 2) Aprire allegati ricevuti via mail o cliccare su link contenuti in email non richieste 3) Navigare su siti pornografici o comunque poco raccomandabili 4) Lanciare programmi “joke” (giochi, scherzi, ecc.) ricevuti da amici e colleghi 5) Installare software non autorizzato 6) Fornire informazioni (login e password) a sconosciuti tramite telefono o email 7) Usare la stessa password su diversi siti Internet o scambiare la password Conclude infine Narisoni: "Questi risultati dimostrano che i dipartimenti informatici stanno ponendo sempre piů attenzione al tema della sicurezza. Gli amministratori di rete devono cercare di far rispettare linee di condotta molto rigorose per quanto concerne l’uso di Internet e della posta elettronica per assicurare la massima protezione alla rete aziendale. Inoltre č necessario che utilizzino e aggiornino antivirus e altri software di sicurezza. Gli utenti, invece, devono essere piů attenti e applicare tutti quegli accorgimenti di sicurezza consigliati dal reparto informatico pena la minaccia di perdere il proprio posto di lavoro."

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