Durante lo scorso IAB Forum 2005, terza edizione dell´autorevole convegno sul tema della pubblicitŕ interattiva promosso da IAB Italia (Interactive Advertising Bureau), la

Durante lo scorso IAB Forum 2005, terza edizione dell´autorevole convegno sul tema della pubblicitŕ interattiva promosso da IAB Italia (Interactive Advertising Bureau), la piů importante associazione che riunisce gli operatori della pubblicitŕ online, sono emersi interessanti risultati sui maggiori spender italiani nella pubblicitŕ online. Prima di iniziare una breve considerazione: il mercato italiano della pubblicitŕ online italiano č molto piccolo, piccolissimo con sole 1500 aziende di medio-grande livello che investono online contro le decine di migliaia che vi sono in Inghilterra, Francia e Germania, per non parlare degli Stati Uniti. Quindi, anche allo IAB, nei vari interventi si č parlato come Internet sia ancora un "media giovanissimo", con delle potenzialitŕ enormi da esprimere e che occorre fare "educazione" e aggiornamento con convegni e seminari rivolti proprio a quei manager (anche, purtroppo, responsabili della comunicazione e del marketing aziendale) che non si sono avvicinati ad Internet, non conoscendolo come mezzo di advertising per vari motivi (soprattutto generazionali). Infine, prima di parlare dell´argomento centrale di questo articolo, voglio sottolineare altri dati statistici a mio parere interessanti emersi emersi sempre durante lo IAB: 1) Aumentano gli utenti italiani di Internet Secondo i dati di una ricerca effettuata da Nielsen/NetRatings, con 20 milioni circa di utenti, pari al 35% della popolazione italiana, il nostro Paese ha registrato un incremento dell´8% in un anno nel numero dei navigatori attivi e potenziali. Sul totale degli utenti, ben il 74% sono laureati o persone con livello di istruzione superiore, denotando una forte concentrazione del target nelle fasce socioculturali medio-alte e le sue caratteristiche di pubblico attento ed evoluto. 2) La banda larga aumenta il tempo passato su Internet Grazie alla maggiore diffusione della banda larga, inoltre, appaiono in forte crescita anche i dati relativi all´utilizzo del web per singolo utente, con le voci relative a numero di visite, totale pagine utente e tempo speso che aumentano rispettivamente del 26%, del 41% e del 33%, spesso a scapito dell´utilizzo di altri media. 3) Internet č concepito come mezzo di comunicazione interattivo e sostitutivo a livello di capacitŕ di dare informazioni Edmondo Lucchi ha presentato una indagine di Eurisko, che aveva l´obbiettivo di carcare di capire un pŕ meglio le modalitŕ e l´impatto dell´utilizzo di Internet sulla vita quotidiana degli italiani. Dai risultati mostrati č emerso come l´utenza valorizzi consapevolmente Internet quale ambiente completo e trasversale per il modo in cui si rivolge a tutti gli aspetti della vita delle persone e come lo recepisca, tra gli strumenti di comunicazione di massa, per essere l´unico a esprimere un valore non solo "ricettivo" ma anche interattivo. La centralitŕ di Internet č affermata anche dall´uso sempre piů intenso della rete come fonte primaria di informazioni, veste nella quale sembra godere di elevato potere sostitutivo rispetto ad altri media, come radio e stampa, grazie alle sue caratteristiche di praticitŕ, versatilitŕ e verticalizzazione Ma ritorniamo all´argomento centrale del nostro articolo, ovvero chi sono i maggiori spender italiani nell´Internet italiana? Di nome specifici non se ne sono fatti, ma si č parlato soprattutto di settori e categorie. Sicuramente il settore principe č ancora quello delle telecomunicazioni e degli operatori IT, con gli investimenti sia di aziende del calibro di Microsoft e IBM, ma anche di produttori telefonici (Nokia, Samsung, Motorola, ecc.) e di operatori telefonici sia di telefonia mobile (Vodafone, Tim, Wind) sia di servizi Internet quali l´adsl dove sta avvenendo una ver a e propria battaglia anche in campo marketing (oltre quello legale!) tra Tiscali, Telecom Italia, Wind Libero e Tele2. Al secondo e al terzo posto, vi sono, perŕ da segnalare (in crescita!) i settori della finanza/assicurazioni e al terzo posto del turismo online. Proprio quest´ultimo ha registrato un notevole incremento nel 2004, ma soprattutto nel 2005 coun investimento complessivo di oltre 7,5 milioni di Euro. Ben il 33 % utenti italiani utilizza Internet per organizzare le proprie vacanze e i propri viaggi ed č quindi una conseguenza, quasi ovvia che le aziende operanti nel settore del turismo investano sempre di piů. Un ultimo cenno meritano le aziende del settore finanza/assicurazioni che investono su Internet che fanno registrare una continua crescita degli investimenti pubblicitari sul Web: dopo un aumento del 30,9% degli investimenti in pubblicitŕ interattiva realizzati nel 2004 rispetto al 2003, nella prima metŕ del 2005 il settore č giŕ al primo posto per questa voce di spesa, con una cifra complessiva di oltre 9 milioni di Euro, pari al 13,1% dell´intera pubblicitŕ online. Questi "nuovi" trend, secondo Layla Pavone, Presidente IAB Italia, dimostrano come "le aziende che operano nel mondo del turismo e della finanza/assicurazioni abbiano compreso l´importanza di ricorrere a Internet, e quindi all´interattivitŕ che lo caratterizza, non solamente per coinvolgere e stimolare il comportamento e la motivazione di consumatori sempre piů attenti e selettivi nella ricerca delle informazioni desiderate ma anche come veicolo pubblicitario in grado di incrementare la brand awareness, il ricordo del messaggio fino ad arrivare all´intenzione d´ acquisto". *Fonte. Osservatorio Pubblicitŕ su Internet IAB/Assointernet ,

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