Dal canto loro perà i vettori hanno, tutti, sentito la necessità di interloquire sempre di più con il cliente finale. Eco perchè gli investimenti su internet che, se da un lato

Dal canto loro perà i vettori hanno, tutti, sentito la necessità di interloquire sempre di più con il cliente finale. Eco perchè gli investimenti su internet che, se da un lato comportano una riduzione dei costi di distribuzione, come fanno abilmente le low cost che fanno prenotare principalmente via web, "ma notiamo anche un´attenzione al mondo agenziale. Come quello che diamo noi" dice Conficconi di Mayair, dall´altro permettono di mantenere il polso del mercato, di uscire con promozioni e offerte ad hoc. Per segmenti o per periodi di tempo, "dando anche nuovi stimoli al viaggio, come hanno fatto le low cost in questo periodo. Ma come fanno tutti i vettori, assolutamente centrali e motori di sviluppo del settore turistico" commenta invece Fusaia di Air Europa. Insomma nasce così il traffico "creativo", del "vediamo un po´ dove posso andare il prossimo week end", che vede proprio la Spagna, padrona di casa della tavola rotonda, come prima destinataria di questa tipologia di traffico nel 2004, con oltre 10 mln, seguita da Gran Bretagna, Francia e Italia. "Un traffico che è perà al 75% di non viaggiatori" commenta Torres di Iberia. Insomma si è allargato il mercato, ma guanto se ne sono accorti gli agenti di viaggi? Secondo Myair circa il 20% del loro traffico. E le altre... FONTE: ttgitalia.com,

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