Il turismo on line in Italia fatturerà nel 2005 circa 1,1 mld di euro da parte di aziende italiane che vendono al cliente finale. La vendita intermediata vale circa due quinti del

Il turismo on line in Italia fatturerà nel 2005 circa 1,1 mld di euro da parte di aziende italiane che vendono al cliente finale. La vendita intermediata vale circa due quinti del mercato, vale a dire 435 mln di euro. Sempre nel 2005, le vendite di turismo on line sui siti presenti in Italia saranno 2.960.000 unità. Sono questi alcuni dei dati resi noti da Casaleggio Associati - Strategie di rete, giovane società che sviluppa consulenza strategica di rete per le aziende e realizza rapporti sull´economia digitale. La società ha presentato oggi a Milano i risultati del rapporto "Il turismo on line in Italia", realizzato su un campione di 653 aziende attraverso interviste dirette, questionari on line ed analisi comparative dei siti. Il settore ha un grosso potenziale di crescita, ha spiegato Roberto Casaleggio, presidente della società, "Un tendenza è quella di una progressiva concentrazione in pochi attori, oggi circa una decina fanno il mercato, tra qualche anno passeranno probabilmente a cinque". Ma la concentrazione nono farà diminuire solo gli attori on line, "le adv tradizionali tendono a diminuire in maniera irreversibile, ne scompaiono tra le 20 e le 40 al mese". Prende sempre più piede il concetto di dynamic packaging, le cui vendite si quadruplicheranno, probabilmente, entro il 2009. Altrettanto importante sarà l´e-ticket, anche se al momento sono 430 i vettori che non l´hanno ancora adottato. Un appunto agli investimenti per la promozione Internet delle aziende turistiche: "Una media di 4mila euro al mese, un po´ poco, anche se va detto che le top arrivano a spendere tra i 25 ed i 100mila euro al mese". FONTE: www.guidaviaggi.it,

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