Presentato l´Osservatorio sulla Società dell´Informazione. Tcl e banda larga in crescita, stenta il settore dell´informatica. << Grazie alle numerose

Presentato l´Osservatorio sulla Società dell´Informazione. Tcl e banda larga in crescita, stenta il settore dell´informatica. << Grazie alle numerose iniziative prese da questo Governo, è in atto una seconda storica alfabetizzazione degli italiani: quella digitale. >> Queste le parole pronunciate dal Ministro dell´Innovazione tecnologica, Lucio Stanca, a margine della presentazione dell´Osservatorio semestrale della Società dell´Informazione realizzato da Federcomin, in collaborazione con le associazioni che rappresentano le grandi imprese del settore ICT. L´Osservatorio è uno strumento di monitoraggio della domanda e dell´utilizzo delle tecnologie, che analizza i dati raccolti da cinque istituti di ricerca internazionali (IDC, Italmedia, Consulting, [url]Nielsen NetRatings[/url]) fotografando lo sviluppo della Società dell´Informazione nel nostro Paese. I dati emersi dal secondo numero dell´Osservatorio, aggiornati a giugno 2005, rappresentano l´ITC come un settore tra i più attivi dell´economia nazionale. Le variazioni percentuali del mercato tra il primo semestre 2005 e quello 2004 indicano una crescita stimata intorno al 2,1 %, con il settore delle telecomunicazioni a fare da traino (+2,9%), a fronte di un settore dell´informatica che stenta ad uscire da un periodo di sostanziale stabilità (+0,4 %). Se i dati sulla diffusione dell´UMTS sono confortanti (si stima che nel 2006 saranno 16 milioni gli utenti dei servizi 3G), la dotazione informatica delle famiglie italiane ancora stenta a decollare. In particolare, il 58% delle famiglie italiane è dotato di un PC ed il 43% accede ad internet. Crescite modeste rispetto al 2004, che fanno pensare al digital divide come un problema ancora attuale in Italia. Va meglio con le imprese. Quasi la totalità dei grandi gruppi industriali accede alla Rete ed utilizza sistemi innovativi per telefonare, interfacciarsi con la PA, usufruire dei servizi eBanking ed e-Commerce. origine dell´immagine http://www.mediazone.info/site/_images/attualita/grafico1.jpg Per quanto riguarda le PMI, la quota d´accessi rispecchia il dato delle famiglie: a giugno 2005 circa il 50% delle piccole e medie imprese aveva un collegamento internet. La diffusione della banda larga nel 2005 ha visto una crescita del 40%. A fine 2005 i collegamenti broadband saranno circa 6,5 milioni, di cui 1,6 milioni di tipo business e circa 5 milioni di tipo consumer. Ad ostacolare una crescita più sostenuta influiscono le politiche delle aziende di telecomunicazioni, che lasciano ampie fette del mercato scoperte dai servizi a banda larga e mantengono i prezzi al pubblico ancora troppo alti rispetto alla media europea. origine dell´immagine http://www.mediazone.info/site/_images/attualita/grafico2.jpg Secondo il rapporto, i temi della sicurezza sono molto sentiti da famiglie ed imprese. Ormai ¾ delle aziende che accedono a Internet è dotata di almeno due sistemi di difesa; mentre fra i cittadini il 77,9% prende misure di sicurezza per proteggere il PC, un incremento di 14 punti percentuali rispetto al 2004. . Nell´e-Goverment si sono fatti grandi passi avanti (l´Italia dal dodicesimo posto del 2001 è salita all´ottavo del 2004 tra i paesi UE); mentre l´e-Learning è ancora un mercato di nicchia (solo il 3,1 degli utilizzatori di Internet segue corsi di formazione on-line). Va meglio con l´e-Health, dove si registrano aumenti delle prenotazioni on-line e quasi il 13% dei navigatori utilizza la Rete per acquisire informazioni in materia sanitaria. L´e-Business pian piano sta decollando anche in Italia e al momento rappresenta il 6,1% del fatturato delle imprese. Fra i cittadini il 12,7 degli utilizzatori Internet dichiara di ordinare o acquistare beni e servizi on-line, una quota quasi raddoppiata rispetto al 2004. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche del ministro Stanca, l´Osservatorio fotografa una realtà non troppo entusiasmante. A tal proposito, il presidente Federcomin, ha dichiarato: "I dati confermano che l´ICT sta vivendo ancora una fase di transizione. Ad eccezione dei servizi nelle telecomunicazioni e della diffusione della larga banda, le previsioni formulate indicano incrementi modesti per il settore dell´informatica e una generale staticità". FONTE: www.advmagazine.net,

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