L´ apertura e´ fissata per mercoledi´ mattina alle 9, quando bastera´ cliccare sul sito www.commissariatodips.it per accedere al ´´113 on

L´ apertura e´ fissata per mercoledi´ mattina alle 9, quando bastera´ cliccare sul sito www.commissariatodips.it per accedere al ´´113 on line´´, un vero e proprio commissariato di polizia virtuale, dove il cittadino-navigatore potra´ denunciare o segnalare reati sul web e ricevere consigli e informazioni. Il commissariato telematico, ha detto il ministro dell´ Interno, Giuseppe Pisanu, che oggi ha simbolicamente tagliato il nastro inaugurale del nuovo servizio, con a fianco il capo della polizia, Gianni De Gennaro, ´´e´ l´ ultima conquista in materia di polizia di prossimita´´´. Erano presenti anche il comandante dei carabinieri, generale Luciano Gottardo, i vice capi della polizia, Alessandro Pansa e Antonio Manganelli, il direttore della Dac (Direzione anticrimine centrale), Nicola Cavaliere. COMMISSARIATO DIVISO IN SEZIONI - L´ immagine che appare al navigatore che accedera´ al nuovo sito e´ proprio quella di un commissariato di polizia, con diversi uffici: sicurezza telematica, denunce, passaporti, immigrazione, minori, polizia amministrativa e sociale, concorsi. Cliccando sulle sezioni, il cittadino potra´ avere informazioni e consigli, ma potra´ anche fare segnalazioni e denunce. ´´L´ obiettivo - ha spiegato il responsabile della direzione investigativa della polizia postale, Maurizio Masciopinto - e´ quello di diventare una centrale operativa per tutti i reati telematici´´. In questa prima fase sperimentale, ha proseguito, ´´le segnalazioni che i cittadini potranno fare saranno ristrette a reati come pedofilia on line, ´hackering´ e ´phishing´ (il furto di dati elettronici). Per le segnalazioni bastera´ registrarsi al sito con un ´nickname´, non serve rivelare la propria identita´. L´ identificazione e´ invece necessaria per le denunce. Queste ultime assumeranno valore legale solo con la sottoscrizione davanti all´ ufficiale di polizia giudiziaria´´. Una cabina di regia vagliera´ le segnalazioni e le girera´ agli uffici di polizia territoriali. Lo staff che lavora al ´113 on line´ e´ composto da 12 persone. PISANU, PRIMI IN EUROPA CON ´113 ON LINE´ - Il nuovo servizio, ha poi osservato Pisanu, ´´e´ un traguardo che la polizia italiana taglia per prima in Europa e mi compiaccio per l´ interesse suscitato presso le polizie straniere, qui largamente rappresentate da funzionari ed ufficiali´´. Il ministro ha quindi ringraziato le 8 grandi aziende e provider (Kataweb, Msn, Google, Libero, Yahoo Italia, Virgilio, Ebay e Tiscali) ´´che ospitano nei loro portali il logo del commissariato on line. Cosi´ quel logo sara´ visto da piu´ di 15 milioni di utenti al giorno´´. Ma, ha ricordato Pisanu, ´´la polizia di Stato e´ gia´ ben presente su internet: il suo sito e´ visitato da molti milioni di persone, che possono usufruire di utili servizi telematici, come la denuncia via internet o la bacheca degli oggetti rubati´´. Questi servizi, ha aggiunto, ´´non sono solamente comodi per il cittadino, all´ amministrazione della pubblica sicurezza di risparmiare moltissime ore di lavoro e dedicarle ad altre attivita´´´. PEDOFILIA ON LINE, MONITORATI 60.000 SITI - Il ministro ha quindi illustrato i risultati ottenuti l´ anno scorso dal Centro nazionale per la lotta alla pedofilia on-line presso la Polizia postale: sono stati monitorati quasi 60 mila siti, denunciate circa 500 persone, inviate 400 segnalazioni alle polizie straniere. L´ azione contro le nuove truffe informatiche a danno dei titolari di carte di credito ha invece comportato l´arresto e la denuncia di quasi 200 persone e un sequestro di oltre 2 mila carte di credito. PIU´ CONTROLLO TERRITORIO, MENO REATI - Pisanu ha inoltre parlato di bilancio positivo per la sicurezza in questi 5 anni di governo: sono diminuiti i ´´reati che piu´ colpiscono la sensibilita´ sociale´´ ed e´ aumentata la ´´percezione di sicurezza da parte dei cittadini´´. Merito, soprattutto, ha spiegato, del capillare controllo del territorio. ´´E se il territorio si modifica estendendosi a dismisura - ha proseguito - le forze dell´ ordine sono inevitabilmente obbligate ad estendere e modificare i propri compiti di tutela del cittadino, il quale, da parte sua, si aspetta di essere accompagnato e difeso anche in questi nuovi territori come quello virtuale di internet´´. ,

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