Google, Yahoo e Microsoft si sfidano a colpi di terabyte per potenziare ogni giorno di più i rispettivi data center allo scopo di catturare volumi e volumi di nuovi contenuti Web

Google, Yahoo e Microsoft si sfidano a colpi di terabyte per potenziare ogni giorno di più i rispettivi data center allo scopo di catturare volumi e volumi di nuovi contenuti Web? C´è invece chi, come lo specialista webaroo.com, ha pensato bene di portare l´essenza di Internet all´interno di un singolo notebook, per la cronaca prodotto da Acer. Di cosa si tratta esattamente? Di un portatile dotato di uno "snapshot" da 40 Gigabyte in cui sono contenuti i "comandamenti" del web: in altre parole una particolare tecnologia software ha permesso di compattare e comprimere in una sorta di "scatola magica" off line informazioni altrimenti trovabili fra le centinaia di migliaia di risposte possibili che solitamente i motori di ricerca setacciano nella Rete. In aggiunta ad informazioni non a rischio di "obsolescenza" e di cancellazione, il notebook in questione è pensato per aggiornare il proprio database di contenuti Web (nuovi siti o nuove pagine) a ogni collegamento a Internet, offrendo quindi agli utenti la possibilità di rinfrescarlo in modo personalizzato (scegliendo specifici argomenti) per poi visualizzarlo come una comune banca dati. Dove i tecnici di Webaroo, che ha sedi a Seattle, Santa Clara (California), New Delhi e Mumbai (India), abbiano fisicamente sviluppato la tecnologia di cui sopra non è dato a sapere. E´ certo invece che i suoi server hanno scandagliato e analizzato pagine e pagine Web per carpirne qualità, copertura e dimensione e fra le riflessioni che ne sono emerse due sono da prendere con molta attenzione: nel Web c´è molta spazzatura e molto ridondanza ,

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