Il prossimo 22 maggio sarà una data memorabile per l´impero mediatico del ricco Rupert Murdoch, l´imprenditore australiano alle redini del gruppo FOX/NewsCorp. Il

Il prossimo 22 maggio sarà una data memorabile per l´impero mediatico del ricco Rupert Murdoch, l´imprenditore australiano alle redini del gruppo FOX/NewsCorp. Il colosso dell´intrattenimento e dell´informazione inizierà la vendita online di "24", "Firsthand" e "Pinks", tre note serie televisive prodotte da FOX, attraverso il "cavallo di battaglia" acquistato nel 2005: il portale MySpace.com, punto di riferimento per una attivissima comunità virtuale frequentata da oltre 70 milioni di persone in tutto il mondo. Il prezzo di ogni episodio, secondo le dichiarazioni rilasciate dai portavoce, sarà di 1,99 dollari. MySpace.com sta quindi muovendo i primi, chiari passi per trasformarsi nella piattaforma multicanale e multimediale per la vendita dei prodotti d´intrattenimento targati NewsCorp. Le ultime mosse di NewsCorp nel settore della multimedialità digitale denotano la ferma intenzione di cambiare la struttura genetica di MySpace.com, allargandone gli orizzonti tecnici e strategici. L´azienda di Murdoch ha infatti ottenuto un importante accordo con un giovane operatore telefonico statunitense, Helio, per portare MySpace.com su tutti i telefoni cellulari del marchio. Non solo: MySpace.com, negli ultimi mesi, è diventato anche un software per la comunicazione interpersonale - un sistema di "chat" testuale assai simile ai celebri MSN Messenger o ICQ. Tutto sembra andare verso la direzione più volte indicata dallo stesso Rupert Murdoch, ultimamente trasformatosi in un "evangelizzatore digitale": "I mezzi di comunicazione tradizionali potranno sopravvivere ancora per molti anni, a patto che riescano ad integrare piattaforme di distribuzione digitali: siti web, podcast, portali per dispositivi mobili". C´è da scommettere che il "re Mida" dell´industria multimediale saprà utilizzare tutte queste piattaforme, probabilmente unite sotto il marchio di MySpace.com, per vendere programmi televisivi, film e musica. Stando agli osservatori del Wall Street Journal, il piano di Rupert Murdoch è palese: sfruttare l´enorme popolarità di MySpace.com come per sfidare, con un grande margine di vantaggio, i negozi online più popolari. Competitori agguerriti, tra i quali spiccano Apple iTunes, Yahoo! Video e il neonato URGE fondato da MTV e Microsoft. Murdoch, a differenza dei concorrenti, conta già su televisioni satellitari e via cavo, su migliaia di contenuti originali pronti per essere venduti. Nonchè su una visibilità online da record: il numero di visite mensili su MySpace.com, secondo le stime ufficiali fornite da vari istituti di ricerca, è secondo soltanto ai maggiori motori di ricerca internazionali. La trasformazione di MySpace.com in una piattaforma digitale "convergente", accessibile da terminale mobile così come dal computer, potrebbe permettere al tycoon australiano di conquistare il primo posto nella vendita "on-demand" di contenuti digitali. MySpace.com è nato pochi anni fa dalla mente di alcuni giovani progettisti di InterMix Media, per poi essere acquistato lo scorso luglio dal gruppo NewsCorp, grazie ad un´eccezionale offerta pari a 580 milioni di dollari. In meno di un anno, secondo gli analisti di Nielsen/NetRatings, il fatturato del portale è aumentato del 400%. L´audience del servizio è costituita, per la maggior parte, dai giovani della cosiddetta "generazione millennio": adolescenti nati e cresciuti sotto il segno dell´informatica e dei mezzi di comunicazione digitali, perennemente online ed abili utilizzatori di Internet. ,

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