Una penna e una tavoletta grafica permettono ai non vedenti di navigare nel web. Spesso si parla di digital divide, della frattura sociale che separa coloro che non hanno accesso

Una penna e una tavoletta grafica permettono ai non vedenti di navigare nel web. Spesso si parla di digital divide, della frattura sociale che separa coloro che non hanno accesso alla tecnologia dai pochi fortunati che invece ne possono fruire come e quando vogliono. Una divisione che identifica un nuovo tipo di analfabetismo, quello informatico, ma che non sempre è dovuta a problemi di tipo economico o scolastico. Come nel caso dei non vedenti. Ma un brevetto del Politecnico di Milano, realizzato insieme all´Istituto dei Ciechi, promette di eliminare questa barriera. Grazie ai suoni. Si tratta di un apparato che, mediante l´esplorazione con touch screen (strumento che consente all´utente di interagire con un computer toccando lo schermo) di un´immagine scaricata, utilizzerà i canali audio, destro e sinistro, in stereo per offrire una combinazione di stimoli sonori e tattili. Questi saranno percepibili attraverso un ricevitore/traduttore di contatto da indossare sul dito. In questo modo non vedenti e ipovedenti, sia per lavoro che per svago, potranno accedere a qualsiasi tipo di informazione multimediale presente in Rete. Il suono stereo ha due canali: il brevetto prevede che dal canale di sinistra si percepisca un normale impulso audio, mentre attraverso quello di destra viene generato un "impulso tattile" che arriva all´utente tramite un "trasduttore di contatto" indossato sul dito. Dunque l´esperienza visiva si trasforma in audio-tattile, in modo simile a cià che avviene usando le speciali tastiere Braille, e così un ipovedente potrà "leggere" le immagini e le pagine Web e, con una tavoletta grafica, navigare in Rete. Non solo. Secondo i ricercatori questa invenzione avrà costi molto contenuti. E dovrebbe consentire ai non vedenti di accedere a qualsiasi informazione presente in Rete. Se dovesse essere prodotto su larga scala potrebbe abbattere una barriera importante. L´invenzione, dicono i ricercatori, avrà costi contenuti e permetterà ai non vedenti di "accedere a qualsiasi tipo di informazione presente in Rete". Renderà più facile l´istruzione a distanza e la ricerca di un lavoro. "Senza tralasciare le occasioni di svago offerte dal web, finalmente accessibili anche a chi non puà vedere" concludono al Politecnico. La speranza, ora, è che il dispositivo venga prodotto su larga scala e messo in vendita nei negozi nel giro di poco tempo. Una delle tante barriere, così, sarà abbattuta. (Interfree),

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