A otto giorni di distanza dal rilascio della Release Candidate 3 e a poco meno di una settimana dal debutto di Internet explorer 7, finalmente arriva Firefox 2.0. Lo sviluppo

A otto giorni di distanza dal rilascio della Release Candidate 3 e a poco meno di una settimana dal debutto di Internet explorer 7, finalmente arriva Firefox 2.0. Lo sviluppo è durato molto più a lungo del previsto, il team di sviluppo ha dovuto cancellare alcune nuove funzionalità. Ma i mesi in più sono hanno dato buoni frutti e questa è sicuramente una major release Senza stravolgere completamente il design e le funzionalità di Firefox 1.5, è arrivata la versione 2.0 del Browser della volpe. Arriva pochi giorni dopo il debutto di Internet Explorer 7, e tutto indica che il confronto tra i due software sarà molto serrato. Perchè per quanto IE7 sia un passo in avanti notevole per Microsoft rispetto all´ormai antiquato e rugginoso IE6, le novità introdotte in realtà non sono poi così nuove ma più degli allineamenti a funzioni da tempo implementate sui browser alternativi come Opera e lo stesso Firefox. Ora i due browser più diffusi sono anche meglio confrontabili in quanto a funzionalità, e tutto indica che il confronto sarà serrato e giocato quasi esclusivamente sulla sicurezza. Firefox 2.0 non è ancora stato ufficialmente annunciato nel momento in cui scriviamo, ma è questione di poche ore. La nuova release infatti puà già essere scaricata in varie lingue, italiano compreso, dal sito Ftp di Mozilla.org e tra poco sarà disponibile anche sui siti Web getfirefox.com e MozillaItalia.org. Come confermato dagli sviluppatori, la versione 2.0 e la Release Candidate 3 sono sostanzialmente identiche. Diversi gli aspetti migliorati: il team di sviluppo è intervenuto su alcuni aspetti del tabbed browsing, sulla gestione dei feed Rss, degli add-on e come sempre del supporto agli standard. Alcuni ex plug-in del browser ora sono parte integrante dello stesso. Come i tasti di chiusura delle tab (prima era necessario un add-on), ora più comodi. E la Cronologia che ora contiene un elenco di tutti i tab aperti di recente in modo da recuperare quelli accidentalmente chiusi. Il nuovo box di ricerca rende più semplice l´aggiunta di nuovi motori di ricerca e fornisce una funzione simile all´autocompletament delle Url che rende più rapida la ricerca. Anche la gestione dei feed Rss è stata resa più flessibile: permette di iscriversi ai servizi Rss o direttamente dal browser, o da un lettore stand alone oppure aggiungendo i feed ai Bookmark, come segnalibri dinamici. Ma il nuovo Firefox introduce anche qualche interessante novità. Per esempio i Microsummaries, brevi sintesi del contenuto di un sito aggiornate dinamicamente, e i Live Titles, bookmark il cui titolo è un po´ più lungo di uno normale e viene aggiornato dinamicamente. C´è un correttore ortografico completamente nuovo, che si attiva sempre quando si inserisce testo in una form online. E il dizionario in italiano, qualora non fosse presente nel browser, è scaricabile con un semplice clic con il tasto destro all´interno di una form e poi cliccando su Aggiungi dizionari. Interessante anche il ripristino automatico della sessione: in caso di crash del software o di riavvio improvviso del Pc, questa funzione permette di recuperare tutte le finestre del browser e anche i tab interni. Ma come abbiamo anticipato poche righe sopra, è sulla sicurezza che il team di sviluppo ha lavorato di più. Nella versione 2.0 di Firefox, infatti, debutta un nuovo meccanismo antiphishing, ormai strumento fondamentale di ogni browser. Il phishing è quel tentativo di truffa in cui si spinge un utente, spesso tramite una falsa email, a inserire alcuni dei propri dati personali, tipicamente nome e password per la gestione di un conto corrente online, in un falso sito apparentemente identico a quello della propria banca. Ci sono diversi modi per capire se il sito è quello legittimo o uno fasullo, e Firefox a questo scopo ha sviluppato un componente di sicurezza che si basa sul Safe Browsing di Google che combina i normali Filtri basati su black-list delle Url a un analizzatore euristico delle pagine Web. Nulla di cui stupirsi, è noto che Google è uno degli sponsor più importanti di Firefox: addirittura il lead engineer di Firefox, Ben Goodger, è un dipendente Google. Il Safe Browsing, oltre ad essere open source, permette di conservare in locale la "lista nera" dei siti, ma consente anche di controllare la lista online (modalità disattivata di Default in quanto potrebbe rallentare la navigazione). Nel caso Safe Browsing indetifichi siti sospetti o già segnalati, visualizza una finestra che suggerisce all´utente di abbandonare il sito in questione. Consente anche la notifica a Google di attacchi di phishing non ancora segnalati. Anche sul fronte della privacy Firefox ha fatto qualche passo avanti, e la versione 2 supporta due meccanismi alternativi ai Cookie per memorizzare informazioni di sessione sul browser. Il primo, basato sull´attributo DOM sessionStorage, permette all´utente di portare a termine più transazioni contemporaneamente all´interno della stessa sessione: le informazioni sulla sessione saranno accessibili a ogni pagina del Dominio aperta nella medesima finestra. Il secondo meccanismo, basato invece sull´attributo DOM globalStorage, permette a domini e sottodomini di creare una propria area di archiviazione delle informazioni accessibile da ogni pagina del dominio. L´area di archiviazione, ad accesso gerarchico, puà sopravvivere alla chiusura della sessione ed è particolarmente utile per le applicazioni Web interattive, come quelle basate su Ajax. (PCFacile) ,

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