In Italia il mercato Voip (Voice over internet protocol) raggiungerŕ giŕ nel 2008 un valore di 1.325 milioni di euro, con una crescita annuale composta rispetto al 2004 del

In Italia il mercato Voip (Voice over internet protocol) raggiungerŕ giŕ nel 2008 un valore di 1.325 milioni di euro, con una crescita annuale composta rispetto al 2004 del 110,9%. E´ la stima contenuta nel Rapporto 2006 sull´Industria della Comunicazione in Italia, realizzato dall´Istituto di Economia dei Media della Fondazione Rosselli. Secondo lo studio, il fenomeno piů rilevante nel settore delle tlc č la graduale migrazione degli operatori su reti di nuova generazione (Ngn, Next generation network), reti di accesso basate su protocollo internet che consentono di fondere la trasmissione di voce, dati e video e di renderla indipendente dalla tecnologia di trasporto. Proprio grazie alle Ngn, secondo il Rapporto Iem, avverrŕ il decollo definitivo sia del Voip che di tutta una serie di servizi basati su protocollo internet. Il Voip in particolare č destinato a superare i confini della telefonia fissa per essere utilizzato anche in mobilitŕ, mediante un unico apparecchio in grado di connettersi con varie tecnologie (wi-fi, wi-max ecc.). La diffusione della telefonia su Ip - avverte tuttavia il Rapporto - č indissolubilmente legata allo sviluppo della banda larga, tanto che nei prossimi anni questi due concetti saranno pressochč indistinguibili, poichč a ogni connessione «broadband» verrŕ associata la possibilitŕ di effettuare chiamata via Ip. E a proposito di banda larga, il Rapporto sottolinea come i tassi di crescita siano ancora inadeguati (se si escludono gli accessi di tipo mobile) rispetto agli altri paesi industrializzati: infatti nel 2005 gli utenti connessi ad internet con questa modalitŕ sono arrivati ´solo´ a quota 7 milioni circa, seppure in crescita del 47% rispetto al 2004. Il macro-mercato di Ict e Media, complessivamente, č cresciuto nel 2005 di circa il 3%. Dei 97 miliardi in cui č stimato il mercato della comunicazione dal Rapporto Iem, circa 62 sono raccolti dall´Informatica e dalle Telecomunicazioni fisse e mobili. Ma sono i mezzi a contenuto editoriale (televisione, radio, cinema, home-video, stampa, musica, videogiochi) a mostrare i tassi di crescita piů rilevanti negli anni post-crisi del 2001. Complessivamente, nel 2005 guadagnano il 5,8% sul 2004. I vari media mostrano andamenti diversi: dalla crisi del mercato musicale (quinto anno consecutivo di recessione) e la cattiva annata del cinema (-8,5%), alle performance positive della stampa periodica (che cresce di oltre il 4%), della televisione (7,3%), videogiochi (+16%). L´Ict da sola, invece, cresce di solo il 2,3%, grazie principalmente alle telecomunicazioni mobili (+3,6%). In lieve ripresa le telecomunicazioni fisse (+2,3%). Stagnante l´Informatica (+0,9%), in difficoltŕ da diversi anni. Per il terzo anno consecutivo, il segmento dei servizi a valore aggiunto su Telefonia Mobile si conferma il mercato in maggiore crescita (950 milioni, +50% sul 2004). Negli ultimi 20 anni, tra il 1986 e il 2005, l´industria della comunicazione nel suo complesso (Telecomunicazioni, Informatica, Iniziative di Comunicazione, Mezzi a contenuto editoriale) č cresciuta a un ritmo superiore al Pil, subendo una congiuntura difficile nel 1992-94 e nel 2001. (lastampa),

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