Stefano giorni fa ha fatto una breve scaletta di alcuni fattori on-page che devono essere tenuti in considerazione quando si vuole sviluppare un sito che ‘piaccia´ ai

Stefano giorni fa ha fatto una breve scaletta di alcuni fattori on-page che devono essere tenuti in considerazione quando si vuole sviluppare un sito che ‘piaccia´ ai motori di ricerca (parlo spesso al plurale, ma di fatto tutti sappiamo che in Italia la quasi totalità del traffico è veicolata da Google). Quindi per lo più queste considerazioni si possono applicare a lui in primis. Di seguito una lista di piccoli accorgimenti che salveranno il vostro sito, la vostra permanenza negli indici dei motori, e ovviamente, la vostra credibilità agli occhi dei navigatori. Non utilizzare come prassi ordinaria i comunicati stampa come contenuti per il vostro blog o sito, come fa qualche miserabile wannabe (crazy) marketer. E´ una strategia idiota, perà forse nemmeno così scontata nella sua vera natura, visto che il web pullula di siti che inseriscono contenuti duplicati. Quindi non fatelo. E´ solo dumb marketing, più che crazy (horse). Non rischiate il ban, ma verrete filtrati. I copioni si sa, hanno vita breve. In generale evitate di copiare i contenuti. Copyscape non lo hanno inventato per sbaglio, e a beccare i furbetti ci si mette poco. Non utilizzate il meta keyword. I meta non influiscono in alcun modo nel posizionamento. Mentre il meta description perà è molto utile, al di là della posizione che occupate in Serp, per stimolare quelle che in gergo vengono definite call-to-action, o ancora, semplicemente per offrire contenuto informativo che invogli il lettore a preferirvi. No Keyword Stuffing. Quella pratica che vi mette sulla buona strada per essere bannati. Consiste nella ridondante ripetizione di keyword all´interno della pagina di un sito/blog. Un esempio di keyword stuffing puà essere (crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing, crazy marketing…Spero di aver reso l´idea). No a link invisibili o semi nascosti. Repubblica.it docet. Ve lo ricordate? I link servono agli utenti per navigare e agli spider per muoversi all´interno della vostra struttura. Quindi se utilizzate dei link (quasi) invisibili state attenti. Se non se ne accorgono gli spider, puà sempre partire una segnalazione a Google da parte di qualcuno. Non utilizzare i frame. Non utilizzare url con id di sessione, url kilometriche, etc… Non inserire i commenti nel codice html sperando di posizionarvi. Non servono a una mazza. Se ce li avete, cancellateli please. Appesantiscono solo le pagine. Non usare testo nascosto. Il testo nascosto è un´altra strategia miope adoperata da quanti vorrebbero fare i Seo ma non sono in grado di posizionare. Solo un rischiosissimo trick. Da non emulare. Idem come per il punto precedente. E anche in questo caso, se non se ne accorgono gli spider, qualche occhio più esperto puà sempre segnalarvi. Non scrivere contenuti ridondanti e troppo simili sullo stesso argomento. Useless. Doorway page. Beh, delle doorpage abbiamo già parlato. I poveracci vedono solo quelle. Ma la Seo è ben altro che questo. Non usatele o il motore vi sega le gambe. Redirect in javascript. Evitateli come la peste manzoniana. Linking. Anche su questo ci siamo più volte espressi. Linkare fa bene a chi linka e a chi riceve il link. Fate in modo di non linkare fonti inattendibili, che adottano pratiche contrarie alle guidelines dei vari motori di ricerca. Abbiate sempre a mente cià che nel google-gergo viene identificato come good neighborhood e bad neighborhood… Da evitare l´inserimento di un sito in decine e decine di directory. Non serve. Hosting. Spendete per il vostro piano di hosting. Scegliere un piano di hosting adeguato aiuterà molto il vostro impegno. Se poi potete avere un server dedicato, ancora meglio. Tempi di risposta del server. Collegati al punto precedente, sono molto rilevanti. Che siano i più rapidi possibili. I crawler non attendono all´infinito che il vostro sito ‘carichi´. Immagini. Ottimizzate le immagini nel peso, con gli Alt ovviamente, nel nome del file ed infine utilizzate i metadati. Invisibili agli utenti, visibili ai motori. Anche in questo caso, evitare lo stuffing e il peso eccessivo. Link Farm. Chi le usa sa di cosa parlo ma forse non sa di sbagliare. Chi non le conosce, è meglio che continui a non sapere. Lingua. Se non volete che il vostro sito italiano venga scambiato da Google per un sito straniero (certo che i vostri sforzi di Seo non verrebbero esattamente premiati), attenzione al peso dei link in entrata, a quelli in uscita, a dove fisicamente risiede il server utilizzato etc… Evitare i typo. Anche il copywriting vuole la sua parte, come l´ortografia. CSS. Meglio utilizzarli in un file esterno, che dite? Cloaking. Se ricorrete al cloaking, beh avete qualche guaio in arrivo. Fiducia. Attenzione a prendere per oro colato i consigli che vi vengono dati dal primo Seo che passa. Meglio talvolta pagare per una consulenza SEO di uno capace, che preferire una decina di consigli gratuiti di qualche millantatore. FONTE: Marketing Routes ,

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