T-government al via. Tra i primi progetti concreti, secondo quanto annunciato dal ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri, la possibilità di pagare le bollette, di

T-government al via. Tra i primi progetti concreti, secondo quanto annunciato dal ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri, la possibilità di pagare le bollette, di accedere online ai servizi sociosanitari utilizzando la carta regionale dei servizi o di visionare i dati anagrafici, come pure richiedere certificati, attraverso la tv digitale. Ma la rivoluzione non si ferma qui. Ieri, nella sede romana del Centro nazionale per l´informatica nella pubblica amministrazione è stato dipinto nel corso di un convegno ad hoc un quadro aggiornato sui servizi di governo digitale in Italia. "La tecnologia digitale terrestre - si è ascoltato- si affianca ai canali on line esistenti. La sua caratteristica peculiare risiede nella capacità di portare i servizi di e-government direttamente alle fasce tecnologicamente e culturalmente più deboli della popolazione cioè verso quei cittadini tendenzialmente esclusi da altri canali di fruizione, internet in primis. La nuova tecnologia non si configura al momento come adeguata alla realizzazione di nuovi servizi di pubblica utilità. La tendenza in atto è di ´trasferire´ i servizi di e-Government, già attivi presso i siti web delle amministrazioni, sulla nuova piattaforma". Il passaggio dall´e-government al t-government deve fare però i conti con il limite tecnologico dello strumento scelto e con l´ampio target di riferimento, costituito da una popolazione non sempre alfabetizzata. Il Centro nazionale per l´informatica nella pubblica amministrazione è la struttura tecnologica che opera presso la presidenza del Consiglio per l´attuazione delle politiche del ministro per l´Innovazione e le Tecnologie. Il suo compito è di dare supporto alla pubblica amministrazione nell´utilizzo efficace dell´informatica. A questo scopo, ha creato un Centro di competenza che ha lanciato una campagna di informazione su scala nazionale sulle possibili applicazioni della Televisione Digitale Terrestre nell´ambito delle politiche di e-government. Il 2 dicembre 2004 ha varato il portale TV nazionale Italia Utile, in onda sul canale "Rai Utile", a beneficio degli oltre 2 milioni e mezzo di ascoltatori dotati di decoder digitale terrestre. Con il bando del 21 giugno 2004, per "lo sviluppo dei servizi di e-government sulla piattaforma digitale terrestre", il CNIPA ha stanziato 7 ml di euro per il cofinanziamento di applicazioni informative di e-government destinate al grande pubblico, a cui si assommano altri 3 ml della Fondazione Bordoni per il cofinanziamento di applicazioni avanzate. Hanno partecipato alla gara 56 progetti di più di 250 enti locali. Sono stati ammessi al cofinanziamento 29, che daranno il via ad investimenti per oltre 32,5 milioni di euro. Sono coinvolte 13 Regioni, 25 Province, 164 Comuni, 15 Comunità montane, 40 emittenti tra locali e nazionali. Gli ambiti delle iniziative riguardano i Servizi sociali (40 servizi), l´Ambiente e Turismo (21) Educazione (9), Rapporto con la PA (9) e Agorà, cioè cittadinanza ed elezioni, (4 servizi). La prima sperimentazione su scala nazionale di servizi interattivi per cittadini e imprese sulla piattaforma del digitale terrestre è dunque partita, ponendo l´Italia in testa al t-government europeo. Prevede l´attivazione sperimentale di canali destinati agli utenti che hanno difficoltà ad utilizzare internet. La regione che ha visto accolto il maggior numero di progetti è la Lombardia, seguita da Toscana e Puglia. Un grande interesse ai servizi su Dtt è stato dimostrato da parte delle imprese radiotelevisive, ben 40, che segnalano l´intenzione di riorientare i palinsesti dalle televendite verso l´erogazione di servizi localizzati ai cittadini. I progetti che hanno ottenuto il maggiore punteggio da parte della commissione di valutazione sono tre. Il primo è il "Canale di Servizio Pubblico Emilia-Romagna - CASPER", coordinato dalla Regione Emilia Romagna e basato su una doppia filiera di servizi orientati al cittadino, denominati "Vivere in Emilia-Romagna" e "Visitare l´Emilia-Romagna". Il secondo è "PRODIGIT", presentato dal Comune di Roma con la Provincia di Roma e la Regione Lazio. E´ rivolto a 700 anziani, a cui intende offrire informazioni e prestazioni interattive per accedere alle strutture sanitarie e prenotare visite mediche domiciliari. Il terzo progetto è "DTToscana", coordinato dalla Regione Toscana. E´ il più costoso, ed ha ottenuto un contributo di 400.000 €. Consentirà di realizzare un centro servizi regionale per il "digitale terrestre" per erogare informazioni e servizi di e-learning, e-democracy e la possibilità di prenotare visite mediche a domicilio.FONTE: Rainews

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