Oltre 276 milioni di ricerche al mese conducono a siti pericolosi A un anno dal rilascio dello studio inaugurale sulla sicurezza dei motori di ricerca, McAfee, Inc. (NYSE: MFE

Oltre 276 milioni di ricerche al mese conducono a siti pericolosi A un anno dal rilascio dello studio inaugurale sulla sicurezza dei motori di ricerca, McAfee, Inc. (NYSE: MFE) pubblica un aggiornamento della ricerca "The State of Search Engine Safety". L´aggiornamento mostra che mentre la sicurezza generale degli utilizzatori dei motori di ricerca è diminuita di circa l´1%, i risultati dei siti sponsorizzati - quelli pagati dagli inserzionisti - rimangono significativamente più pericolosi rispetto a quelli non sponsorizzati. In generale, McAfee stima che i consumatori americani effettuino approssimativamente 276 milioni di ricerche al mese che conducono a siti web che potrebbero compromettere la loro sicurezza sul Web. McAfee ha studiato i principali cinque motori di ricerca statunitensi - Google, Yahoo!, MSN, AOL, Ask - che costituiscono il 93% dell´utilizzo totale dei motori di ricerca. Per condurre la ricerca, McAfee ha analizzato i primi 50 risultati riportati da ogni motore di ricerca per 2.300 parole chiave comuni. Le parole chiave sono state selezionate da liste quali Google Zeitgeist e Yahoo! Buzz, all´interno di altre fonti di mercato. Ogni risultato è stato comparato con il database sulla sicurezza del Web di McAfee SiteAdvisor con 8.2 milioni di valutazioni sulla sicurezza dei siti. Le icone di colore rosso vengono assegnate a siti analizzati in cui è stata rilevata la presenza di adware, spyware, virus, truffe, e-mail di spam, eccessivi pop-up o forti collegamenti con altri siti ritenuti a rischio. L´icona di colore giallo è assegnata ai siti per i quali è richietsa maggiore cautela prima dell´accesso. I dati per lo studio sono stati rilevati a Maggio 2007. Lo studio è stato condotto assieme a Ben Edelman, noto ricercatore di spyware e consulente per McAfee SiteAdvisor. Di seguito le principali scoperte all´interno dello studio: Il 4,0% di tutti i risultati di ricerca rimandano a siti web pericolosi AOL restituisce i risultati più sicuri con il 2,9% dei siti valutati con icona rossa o gialla, risultato in diminuzione rispetto al 5,3% di maggio 2006. Yahoo ha riportato la maggior parte dei risultati con icona rossa o gialla con il 5,4%. I risultati dei siti sponsorizzati contengono siti rischiosi 2,4 volte in più rispetto ai siti organici; infatti, il 6,9% di tutti i risultati sponsorizzati riporta icone rosse o gialle. Questo rappresenta un miglioramento rispetto all´8,5% dell´anno scorso, principalmente dovuto ai miglioramenti da parte di Google per la sicurezza delle ricerche sponsorizzate. Le categorie relative a musica e a tecnologia continuano a essere le più pericolose. "Digital music" riporta la più elevata percentuale di siti a rischio con il 19,1%, seguito da "tech toys" e parole chiave comuni come "chat" e "wallpaper". I programmi di file sharing sono risultati inoltre prominenti tra le categorie più a rischio. Le ricerche di file sharing pericolose includono "Bearshare" (45,9% dei risultati rischiosi), "limewire" (37,1%), "kazaa" (34,9%) e "winmix" (32%). I siti truffa continuano a prevalere, rappresentando il 3,2% di tutti gli elenchi di siti sponsorizzati. Truffe tipiche riguardano siti per il download che vendono software gratuito, siti di suonerie con termini di pagamento ingannevoli e siti per il lavoro autonomo da casa con condizioni fuorvianti. Per quanto riguarda la ricerca di parole chiave di contenuti per adulti, i risultati di siti pericolosi sono aumentati del 17,5% rispetto a dicembre 2006, e i siti a rischio rappresentano oggi il 9,4% del totale dei risultati di ricerca degli adulti. Motore di tale crescita è stato un preoccupante aumento del 72,2% di siti per adulti a rischio tra i risultati sponsorizzati. "Siamo lieti di riscontrare quest´anno miglioramenti della sicurezza dei motori di ricerca. Ma considerando che 4 visite di siti web su 5 partono da una ricerca attraverso motori di ricerca, i consumatori sono ancora esposti a centinaia di ricerche a rischio ogni mese," ha affermato Tim Dowling, VP, Consumer Growth Initiatives, McAfee SiteAdvisor. "Infatti, un utilizzatore attivo di motori di ricerca - che effettua quotidianamente oltre 10 ricerche sul web - è probabilmente esposto al rischio di visitare un sito pericoloso almeno una volta al giorno". Ulteriori informazioni contenute all´interno del report includono un´analisi che comprende i risultati organici e sponsorizzati per motore di ricerca, l´analisi di gruppi di parole chiave di Google Zeitgeist che cita le categorie di parole più sicure e più pericolose, e l´analisi sulla sicurezza di ogni singola parola chiave. Per consultare il report completo sullo studio dei motori di ricerca di McAfee, potete visitare il sito: http://www.siteadvisor.com/studies/search_safety_may2007 ,

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