La sfida sul motore di ricerca, almeno per ora, sembra persa. Ma Microsoft ha un´altra frontiera da raggiungere. Con l´incremento della connettività a banda larga, per

La sfida sul motore di ricerca, almeno per ora, sembra persa. Ma Microsoft ha un´altra frontiera da raggiungere. Con l´incremento della connettività a banda larga, per esempio grazie allo sviluppo del WiMax, gli utenti potranno essere alwayson con differenti apparecchi, dal proprio pc alla console, dal telefonino al decoder per la tv. Sotto la supervisione del chief technology architect Ray Ozzie Microsoft proprio qui ha raggiunto un risultato importante: in occasione dell´ultimo Web 2.0 Expo al Moscone Center di San Francisco il colosso di Redmond ha presentato la filosofia di Live Mesh. E´ una mega piattaforma figlia del modello che Ozzie persegue sin dall´ideazione di Groove, un sistema P2P sviluppato agli albori del grid computing. Live Mesh è un modello di gestione di dispositivi, dati, applicazioni e persone che fanno parte del network di interessi e relazioni private degli utenti; un servizio di riconoscimento telematico che implementa le informazioni contenute nei data center della Microsoft; un client che permette alle applicazioni di girare in locale e nel contempo interagire fluidamente con la Rete; un sistema per la proposizione di messaggi pubblicitari super customizzati a seconda dell´apparecchio con il quale ci si connette e dei profili degli utenti. Allo stato attuale Live Mesh è in grado di fornire due servizi: la sincronizzazione di file e cartelle attraverso i sistemi operativi Windows e un modo semplice di accedere in modalità "desktop remoto" a tutti i propri terminali gratuitamente e con 5 gigabyte di spazio a disposizione per singolo utente. Ma a breve sarà possibile utilizzare la piattaforma anche con i Mac e altri sistemi operativi. «Il lancio di Live Mesh finalmente dimostra che Redmond ha qualcosa di reale da mettere in campo sottolinea Neil MacDonald, analista di Gartner e che la società prende atto, diversamente dal passato, che non c´è uno specifico terminale destinato a dominare il consumer web. Diversamente dal passato l´architettura di Live Mesh è basata su sistemi semplici e leggeri, come è richiesto nell´era del Web 2.0». Microsoft rimane impegnata a favore di un ibrido di desktop e Web computing, in opposizione a Google, Salesforce.com e altri concorrenti che scommettono su un´impostazione online softwareasaservice (ASA). «Live Mesh rappresenta uno sforzo per recuperare il ritardo per il Web 2.0», dice Jeff Kaplan, analista di Thinkstrategies. Ma non tutti gli analisti sono concordi: secondo Jason Bloomberg di ZapThink, Microsoft ha scelto una strada vecchia: «Invece di scegliere di partecipare a quel mondo di collaborazione e di applicazioni basate su Web, stanno cercando di imporre al Web 2.0 la filosofia della piattaforma Windows», sottolinea Bloomberg. «Ad onor del vero, per gli utenti Windows si tratta di una tecnologia entusiasmante perchè permette un´esperienza di social networking simile al 2.0, ma dato che si tratta comunque di un´impostazione proprietaria, poche persone al di fuori di Microsoft possono classificare Live Mesh come Web 2.0».,

Condividi