L’UE potra’ firmare I propri siti con la sigla eu. L’Icaan, l’authority mondiale che gestisce la Rete, ha stabilito di concedere agli Stati dell’Unione il suffisso ‘eu’ come

L’UE potra’ firmare I propri siti con la sigla eu. L’Icaan, l’authority mondiale che gestisce la Rete, ha stabilito di concedere agli Stati dell’Unione il suffisso ‘eu’ come codice dei domini ‘top level’. Il via libera e’ stato comunicato dall’Eurid, il consorzio italo-belga-svedese indicato dalla Commissione europea come gestore del .eu. che ha promesso di rendere la decisione operativa entro fine anno. Sul piano puramente tecnico la palla passa ora alla Iana (Internet assigned numbers authority), che inserirŕ il .eu nella "root" di Internet, cioč nelle radici da cui si dipartono tutti i domini del Web, come se Internet fosse uno sterminato albero. Iana deve attendere il nulla osta del ministero commercio statunitense che, paradossalmente, ha un immenso potere discrezionale in materia di domini. Comunque, la procedura non dovrebbe richiedere piů di una decina di giorni, ed č scontato che il ministero dia l´ok. La strada del .eu non č mai stata facile: di creare un dominio europeo se ne parla dal lontano 2001, nel 2002 la decisione č diventata ufficiale, nel 2003 č stato dato l´appalto. Finora i lavori di Eurid erano perň bloccati perché mancava un tassello fondamentale: il regolamento sulle politiche da applicare nell´assegnazione dei nomi a dominio, che doveva essere rilasciata dalla Commissione europea, titolare della root e quindi, al di lŕ dei giri di parole tecnici, proprietaria del dominio .eu. I Paesi europei possono registrare la propria denominazione in tutte le lingue ufficiali della Comunitŕ. Dopo di che dovrŕ partire necessariamente il cosiddetto sunrise period, dove avranno la precedenza le denominazioni territoriali (Sicilia.eu, per fare un esempio, che potrŕ essere depositato solo ed esclusivamente dalle autoritŕ preposte della regione autonoma). Il tribunale per le liti sui siti con suffisso .eu avra´ sede a Praga. La scelta della Repubblica ceca tra altri Paesi europei partecipanti al concorso sara´ comunicata ufficialmente da Bruxelles entro due settimane. Sulle liti riguardanti il suffisso maggiormente diffuso ´´.com´´ decide il Tribunale di arbitraggio a Ginevra che attualmente ha alcune migliaia di vertenze in corso. Fonte: rainews

Condividi