Telecom Italia nel mirino dei blog (http://www. technorati. com/search/telecom+italia+dns?authority=n&language=it ). Da ieri, la società telefonica viene pesantemente criticata

Telecom Italia nel mirino dei blog (http://www. technorati. com/search/telecom+italia+dns?authority=n&language=it ). Da ieri, la società telefonica viene pesantemente criticata per il servizio "autosearch", appena partito. Un servizio che dirotta le navigazioni degli utenti Alice che sbagliano a digitare un indirizzo nel browser. è un modo che Telecom ha trovato per aumentare la popolarità del proprio motore di ricerca Virgilio, ma chi si lamenta trova questa mossa invadente e per di più pericolosa per la sicurezza di Internet. Che accade, quindi? Se si sbaglia a digitare un indirizzo sul browser, di norma possono capitare due cose. Ci si trova su un sito diverso da quello voluto e zeppo di pubblicità (al solito, creato appunto per intercettare questi errori di digitazione: tecnica chiamata cybersquatting). Oppure, se l´indirizzo è davvero inesistente, appare una pagina in cui il motore di ricerca preferito dall´utente lo aiuta a trovare il sito desiderato. Ebbene, Telecom Italia ha fatto in modo di intercettare questa seconda eventualità, riconfigurando i propri dns (cioè quei server attraverso il quale il browser dell´utente riesce a raggiungere il sito digitato). Se il sito è inesistente, i dns Alice dirottano la navigazione dell´utente verso una pagina con il marchio della stessa Alice. Qui all´utente si suggerisce di usare il motore Virgilio per trovare il sito di cui ha sbagliato a digitare l´indirizzo. Con magnanimità, perà, Telecom mette sotto un link ad altri motori di ricerca. Il tutto avviene perchè i dns utilizzati da Windows sono di norma quelli del provider usato dall´utente per accedere a Internet. è possibile configurare il sistema operativo con dns di altri (e la stessa Telecom spiega come fare http://ricerca. alice. it/help/autosearch/disattivazione. html), ma è un´operazione che potrebbe essere ostica per un utente inesperto. Quello che ha fatto Telecom è stato criticato dai blogger per vari motivi: per prima cosa, è un´invadenza pubblicitaria nei confronti dell´utente (marketing aggressivo a favore di Virgilio). Secondo, è una mossa anticompetitiva: Telecom sfrutta la propria grande quota di mercato sulle Adsl (circa il 70 per cento) per spingere Virgilio, ai danni di altri motori di ricerca (non solo Google, ma anche Arianna, Libero). Terzo, questo dirottamento è giudicato pericoloso dagli esperti (http://www. matteomoro. net/2008/07/08/mail-server-su-alice-adsl-e-spamhaus-ecco-la-soluzione-ai-problemi-di-dns/): non a caso, anni fa aveva fatto una cosa simile l´azienda americana Verisign e poi ha dovuto smettere dopo essere stata bacchettata da Icann (organizzazione internazionale che gestisce i domini Internet). Uno dei problemi di questa pratica, infatti, è che tende a ostacolare il lavoro degli anti-spam (quei sistemi che limitano la diffusione di messaggi pubblicitari indesiderati via Internet). Telecom Italia, contattata da Repubblica. it, "desidera precisare che il servizio ha il fine di fornire un utile strumento a supporto della navigazione di tutti gli utenti. La pagina, infatti, riporta esclusivamente strumenti di utilità, tra cui una maschera di ricerca del motore Virgilio che permette di trovare velocemente il sito desiderato, e tools per l´assistenza e la sicurezza sul web. Telecom Italia informa inoltre che il servizio AutoSearch di Alice puà essere facilmente disattivato dagli utenti che non lo desiderassero, seguendo le istruzioni riportate all´indirizzo http://ricerca. alice. it/help/autosearch/disattivazione. html". Fonte: repubblica.it,

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