Abi Lab, il Consorzio per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per la banca promosso dall´Abi, ha realizzato un poster, che da settembre sarà affisso nelle banche di

Abi Lab, il Consorzio per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per la banca promosso dall´Abi, ha realizzato un poster, che da settembre sarà affisso nelle banche di tutta la penisola, con le principali regole per operare online in modo veloce, comodo e soprattutto sicuro. I conti correnti abilitati ad operare via Internet - spiega una nota di Palazzo Altieri - sono oltre 12 milioni, il 65 per cento dei quali (circa 8 milioni) sono effettivamente attivi ed utilizzati più di una volta a settimana. Ma cosa bisogna sapere e come ci si deve comportare per operare con la propria banca via internet e dormire sonni tranquilli? Per difendere il proprio computer da "sguardi" indiscreti gli esperti di Abi Lab consigliano di installare e mantenere aggiornati i software di protezione (antivirus e antispyware), ed effettuare delle scansioni periodiche oltre che aggiornare costantemente il sistema operativo e gli applicativi del computer, installando solo gli aggiornamenti ufficiali disponibili sui siti delle aziende produttrici. Il Consorzio invita inoltre a proteggere il traffico in entrata e in uscita dal computer con programmi di filtraggio del flusso di dati (firewall) e, durante la navigazione sul web, a non permettere attività da remoto non autorizzate ma acconsentire solo all´installazione di programmi di cui puoi verificare la provenienza. Abi Lab chiede infine di prestare attenzione a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema o ad eventuali peggioramenti delle prestazioni generali che possono indicare infezioni sospette nonchè di verifica l´autenticità della connessione con la banca, controllando con attenzione il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente - sottolinea la nota -, "clicca" due volte sull´icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati. Per evitare le "trappole", gli esperti di Abi Lab suggeriscono di diffidare di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all´home banking o altre informazioni personali. La banca, infatti, non chiederà mai queste informazioni via e-mail. Per connettersi al sito della banca, è meglio scrivere direttamente l´indirizzo nella barra di navigazione piuttosto che cliccare su link presenti in e-mail sospette: questi potrebbero condurre l´utente a siti contraffatti, molto simili all´originale. Il Consorzio esorta poi a controllare regolarmente le movimentazioni del proprio conto corrente per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate e a diffidare di qualsiasi messaggio (di posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer) che inviti a scaricare programmi o documenti dei quali si ignori la provenienza. Abi Lab, consiglia anche di far attenzione ad eventuali anomalie rispetto alle abituali modalità con cui viene richiesto l´inserimento dei dati personali sul sito di home banking e, in via generale, a non consegnare i propri dati senza essere sicuri dell´identità di chi li sta chiedendo. FONTE: velino ,

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