Paolo Gentiloni, ministro per le Comunicazioni, ha presentato da qualche settimana il bando di gara per l´assegnazione dei diritti d´uso delle frequenze WiMax nella

Paolo Gentiloni, ministro per le Comunicazioni, ha presentato da qualche settimana il bando di gara per l´assegnazione dei diritti d´uso delle frequenze WiMax nella banda 3,4-3,6 GHz. Antonio Teti, esperto di informatica e vicepresidente della Associazione informatici professionisti ha spiegato al Centro l´importanza di questa novità. La gara prevede l´assegnazione dei diritti d´uso di 35 licenze, che avranno una durata di 15 anni e saranno rinnovabili, ma non cedibili a terzi senza un´autorizzazione ministeriale. La base d´asta complessiva sarà di 45 milioni di euro. «Finalmente, dopo indecisioni, rinvii e molteplici chiarimenti la notizia dell´assegnazione delle licenze rappresenta un passo concreto verso l´abbattimento del digital divide», spiega Antonio Teti, «Tuttavia il percorso non si annuncia facile o privo di ostacoli. Al di là degli aspetti riconducibili alla pratiche burocratico-amministrative e ai "player" che parteciperanno alla gara, un aspetto di assoluta importanza è rappresentato dal problema sicurezza. Cerchiamo di chiarire il problema: WiMax sta per Worldwide Interoperability per Microonde di accesso. E´ una banda larga senza fili da punto a multipunto che consente, a differenza delle reti WiFi che consento accessi senza fili entro qualche centinaio di metri, di raggiungere un raggio massimo teorico di 31 miglia con una larghezza di banda teorica massima di 75 Mbps. Solo con questi pochi dati possiamo comprendere quale possa essere lo scenario dei prossimi anni in termini di connettività globale». Cosa porterà la tecnologia WiMax? «Sarà possibile collegarsi ovunque e comunque in modalità Wi-Fi (per le brevi distanze) da qualsiasi punto di accesso ubicato in edifici e strutture metropolitane, ma sarà possibile anche collegarsi fuori da qualsiasi struttura che consenta tali accessi, in quanto una o due antenne WiMax consentirebbero una copertura globale, anche all´esterno di edifici, in una città che deciderà di dotarsi di tali apparecchiature». Scenario innovativo, ma la sicurezza? «Acclarato il fatto che tutte le trasmissioni dati e fonia viaggiano attraverso "l´etere" come possiamo garantirci dal fatto che i dati che trasmettiamo continuamente viaggino "sicuri"? E´ proprio di questi aspetti che si è parlato all´Ict Security Day 2007 tenutosi a Lanciano qualche settimana fa. Oltre 650 persone hanno assistito all´incontro, consacrando l´Abruzzo come la regione ove si celebra il più importante appuntamento sulla sicurezza informatica. Indiscutibili e di altissimo livello gli interventi dei partecipanti che hanno coinvolto, con un linguaggio semplice e diretto, tutte gli spettatori presenti consentendo anche ai semplici cittadini di acquisire informazioni e nozioni sulle misure minime da adottare per proteggere i propri dati conservati nei diversi dispositivi tecnologici posseduti» (L´Espresso),

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