Alla ricerca di nuovi modelli di diritto d´autore. E´ questa la missione dei sostenitori del "copyleft", termine di origine informatica che oggi viene utilizzato per

Alla ricerca di nuovi modelli di diritto d´autore. E´ questa la missione dei sostenitori del "copyleft", termine di origine informatica che oggi viene utilizzato per indicare genericamente quelle forme alternative di "copyright", basate su licenze tramite le quali un autore consente determinati usi della propria opera (per esempio, la copia o la libera distribuzione online). Un tema caldissimo nella nuova società digitale, che verrà affrontato nella seconda edizione del "Copyleft Festival", ai nastri di partenza ad Arezzo. Organizzata dall´associazione InProspettiva, la rassegna presenta un cartellone fittissimo, con oltre trenta eventi e ottanta ospiti, rappresentativo della trasversalità di una questione - quella sul diritto di proprietà intellettuale - che tocca settori anche lontanissimi come la musica e l´informatica, la gestione della cosa pubblica e la ricerca farmaceutica, e che oggi è al centro di una discussione serrata, anche a livello politico, tra chi propone un irrobustimento delle leggi tradizionali e chi sostiene invece la necessità di una rivoluzione radicale dell´intera struttura normativa. Ecco quindi che nella città toscana sfileranno scrittori (Gianni Biondillo, Giancarlo Di Cataldo, il collettivo Kai Zen), giornalisti (Antonella Beccaria), editori (Marcello Baraghini), matematici (Philippe Agrain) e si assisterà a mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, aperitivi musicali, dj set. Non mancheranno i punti di contatto le idee e le realtà germogliate su Internet, dallo spazio dedicato alle Creative Commons (le più famose licenze di copyright alternativo, diffuse soprattutto in rete) al Bar Camp che domenica chiuderà il festival, appuntamento di incontro e discussione tra blogger e internauti. Molti i temi di discussione all´ordine del giorno. Da quello più generale sul futuro del diritto d´autore, in bilico tra la tentazione di abbracciare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e la necessità di stimolare ma anche tutelare la creatività intellettuale, a quelli legati ad aspetti del problema forse meno conosciuti a livello mediatico, ma di certo non meno importanti da un punto di vista sociale: l´utilizzo delle licenze open source nella Pubblica Amministrazione, per esempio, e i dilemmi relativi alla gestione di acqua, farmaci e altri beni per i quali spesso le esigenze di utilità sociale vanno a cozzare contro l´economia di mercato (e la proprietà intellettuale diventa un´arma decisiva per far pendere la bilancia da una delle due parti). Evidentemente schierato in favore del cambiamento, ma aperto al dibattito e alla discussione anche con artisti che utilizzano il copyright tradizionale (a cominciare da Giancarlo Di Cataldo), il Copyleft Festival si svolgerà dall´11 al 14 settembre in alcune delle piazze principali di Arezzo e in altri palazzi e club della città. Il programma completo, con orari e contatti, è disponibile sul sito www.copyleftfestival.net.

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