Se la spesa alimentare nei supermarket su internet non sembra convincere più di tanto gli italiani, per quella piccola fetta di consumatori che acquistano frutta, verdura, carne e

Se la spesa alimentare nei supermarket su internet non sembra convincere più di tanto gli italiani, per quella piccola fetta di consumatori che acquistano frutta, verdura, carne e altri prodotti biologici e naturali, la ricerca si fa sul web. Secondo Bio Bank le vendite dirette di prodotti da parte degli operatori bio - escludendo la distribuzione ordinaria - sono cresciute, nel 2008, del 17%, con un rialzo di ben il 92% rispetto il 2003. Gli operatori del biologico e-commerce, registrati da Bio Bank sono aumentati in due anni, dal 2005 al 2007, del 20%, passando da 88 a 106. Questi dati, come sottolinea la Reuter, non tengono perà conto delle vendite attraverso "mailing list" che sempre più produttori adottano per soddisfare le necessità di un numero crescente di clienti, che acquistano sia con la formula delle "cassette", che con la scelta dei singoli prodotti. Non sono inoltre inseriti nella casistica ufficiale i "gruppi d´acquisto", che vedono sempre più famiglie riunirsi per fare ordini di grosse dimensioni, puntando sulla qualità e, perchè no, anche al risparmio. Secondo uno studio del Politecnico di Milano del 2007, la cornice generale in cui si muovono il bio o la "filiera corta" - le vendite dirette o quasi dai produttori agroalimentari ai consumatori - online è quella di un settore, il grocery, che in Italia rappresenta ancora solo l´1% circa del commercio web. Dimostrando, perà, margini di crescita sensibili. "Si ampliano le formule di aggregazione, come i gruppi di offerta dei produttori, con migliaia di cassette di frutta e verdura bio consegnate ogni settimana a domicilio", è l´analisi di Bio Bank, secondo cui nel 2007 in Italia c´erano almeno 356 gruppi di acquisto, con una crescita del 60% rispetto al 2005. "I gruppi di acquisto sono la cosa che funziona meglio oggi per il mercato bio - è il commento alla Reuters di Andrea Ferrante - di solito c´è un rapporto di fiducia preesistente tra consumatori e produttori, anche perchè è difficile che si compri al buio". Da wwww.greenplanet.net

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