Il sorpasso di internet sulla televisione ci sarà nel 2010. E´ quanto emerge dalla ricerca Microsoft, intitolata ´June 2010: internet to overtake traditional tv´

Il sorpasso di internet sulla televisione ci sarà nel 2010. E´ quanto emerge dalla ricerca Microsoft, intitolata ´June 2010: internet to overtake traditional tv´ che traccia un quadro sull´utilizzo futuro del web da parte della popolazione europea.Secondo il rapporto l´anno prossimo l´uso di Internet raggiungerà una media di 14,2 ore alla settimana rispetto a una media delle 11,5 della televisione. Più di due giorni e mezzo sul web al mese contro i due circa davanti alla tivvù . Il piccolo schermo non andrà comunque in soffitta, ma ne cambierà l´utilizzo. La tivvù diventerà sempre più un´esperienza interattiva globale, accessibile da più parti -celllulari e Pc - grazie alla banda larga. "I tre schermi (televisione, cellulare e computer) rimarranno i mezzi di comunicazione e le tecnologie più importanti della nostra vita - ha detto Stefano Santinelli, General Manager Microsoft Consumer Online Italia -. Mentre oggi l´esperienza è frammentata tra più dispositivi e ambienti, dalla televisione del salotto al computer in camera, dal lettore MP3 al cellulare, in futuro i software Microsoft e quelli di altri operatori permetteranno di usufruire di esperienze di intrattenimento connesse e integrate". Il 48,5% degli europei dispone di una connessione Internet e nel 2008 sono già quasi 9 le ore settimanali trascorse sul web (+27% dal 2004). Un tempo maggiore rispetto a quello, dedicato a leggere carta stampata, guardare film offline o giocare ai videogiochi. Nel rapporto Microsoft si spiega come addirittura per una fascia d´età, compresa tra i 18 e i 24 anni, il termine tivvù sia sinonimo di contenuti on demand. Un giovane su sette a oggi, rivela il dossier, non guarda il piccolo schermo, ma si serve di contenuti soltanto dal web. Di più, il 42% dei giovani adulti guarda regolarmente filmati televisivi, utilizzanto la rete. Dal rapporto Microsoft emergono poi notevoli differenze tra i Paesi europei. C´è un maggiore utilizzo di internet e della banda larga (76%) al Nord rispetto all´Europa meridionaleche ha un indice di penetrazione pari al 45%. Cambierà di conseguenza anche la pubblicità. Il marketing dovrà ridefinire il proprio target per poter raggiungere un numero sempre più ampio di possibili consumatori ovviamente on line. Recenti stime a livello globale prevedono che, mentre gli investimenti complessivi per la pubblicità tradizionale caleranno dello 0,2%, il settore internet nel 2009 continuerà a sperimentare una forte crescita (+9,5%). In pratica gli inserzionisti sposteranno gli investimenti sempre più verso la rete per avere maggiore successo. FONTE: IGN

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