Se il lavoro di SEO in Italia per anni è stato concentrato sul raggiungimento di un ottimo posizionamento su Google, il motore di ricerca più famoso ed utilizzato dagli utenti

Se il lavoro di SEO in Italia per anni è stato concentrato sul raggiungimento di un ottimo posizionamento su Google, il motore di ricerca più famoso ed utilizzato dagli utenti italiani, negli ultimi anni lo stesso Google ha "complicato" un po il lavoro di chi si occupa di ottimizzazione. I risultati di esercizi commerciali, ovvero i 7 risultati prelevati da Google Maps che sempre più spesso appaiono posizionati prima dei risultati organici di Google nelle ricerche del tipo attività + città, hanno infatti portato nuove problematiche da affrontare; si parla in questo caso di tecniche di Local Seo, ovvero ottimizzazione di questi risultati. Nonostante inizialmente fossero un po sottovalutati da alcuni SEO, sembra infatti che attualmente circa il 40% degli utenti utilizzi proprio i risultati del box Google Maps per soddisfare la propria ricerca, anche se la percentuale varia molto a seconda del tipo di attività cercata e della qualità dei risultati mostrati. La mancanza di vere e proprie linee guida ufficiali sulle logiche di posizionamento su Google Maps rappresenta senza dubbio un problema per chi vuole fare del Local Seo. Chi si occupa di SEO sa bene che il miglior modo per cercare la via giusta per raggiungere un determinato obiettivo è quello di informarsi, sperimentare e condividere la propria esperienza. La mia esperienza di webmarketing mi ha permesso di redigere questo personale decalogo sul posizionamento su Google Maps, dieci regole fondamentali che utilizzo per poter ottenere dei buoni risultati sulle mappe di Google. 1. Iscrizione al Google Business Center Il primo passo fondamentale è quello di aprire una propria posizione all´interno del Google Business Center attraverso un account Google. Successivamente si puà registrare la propria attività commerciale attraverso una semplice procedura guidata. Talvolta la propria attività commerciale potrebbe essere già presente nei database importati da Google nelle sue mappe, in questo caso avrete la possibilità di rivendicare la scheda dimostrando di essere i reali titolari dell´attività attraverso il sistema di convalida (sms, telefono o cartolina). Una volta inserita o rivendicata la vostra scheda potrete iniziare a lavorarci su. Se il lavoro di SEO in Italia per anni è stato concentrato sul raggiungimento di un ottimo posizionamento su Google, il motore di ricerca più famoso ed utilizzato dagli utenti italiani, negli ultimi anni lo stesso Google ha "complicato" un po il lavoro di chi si occupa di ottimizzazione. I risultati di esercizi commerciali, ovvero i 7 risultati prelevati da Google Maps che sempre più spesso appaiono posizionati prima dei risultati organici di Google nelle ricerche del tipo attività + città, hanno infatti portato nuove problematiche da affrontare; si parla in questo caso di tecniche di Local Seo, ovvero ottimizzazione di questi risultati. Nonostante inizialmente fossero un po sottovalutati da alcuni SEO, sembra infatti che attualmente circa il 40% degli utenti utilizzi proprio i risultati del box Google Maps per soddisfare la propria ricerca, anche se la percentuale varia molto a seconda del tipo di attività cercata e della qualità dei risultati mostrati. La mancanza di vere e proprie linee guida ufficiali sulle logiche di posizionamento su Google Maps rappresenta senza dubbio un problema per chi vuole fare del Local Seo. Chi si occupa di SEO sa bene che il miglior modo per cercare la via giusta per raggiungere un determinato obiettivo è quello di informarsi, sperimentare e condividere la propria esperienza. La mia esperienza di webmarketing mi ha permesso di redigere questo personale decalogo sul posizionamento su Google Maps, dieci regole fondamentali che utilizzo per poter ottenere dei buoni risultati sulle mappe di Google. 1. Iscrizione al Google Business Center Il primo passo fondamentale è quello di aprire una propria posizione all´interno del Google Business Center attraverso un account Google. Successivamente si puà registrare la propria attività commerciale attraverso una semplice procedura guidata. Talvolta la propria attività commerciale potrebbe essere già presente nei database importati da Google nelle sue mappe, in questo caso avrete la possibilità di rivendicare la scheda dimostrando di essere i reali titolari dell´attività attraverso il sistema di convalida (sms, telefono o cartolina). Una volta inserita o rivendicata la vostra scheda potrete iniziare a lavorarci su. 2. Ottimizzazione della scheda del Business Center Nella compilazione della scheda della vostra attività alcuni aspetti risultano determinanti e vincenti. Innanzitutto rendete la scheda più completa possibile, inserendo anche foto e video se necessari. Grande importanza poi è data al Titolo: questo va ottimizzato cercando di inserire, se possibile, una parola chiave ma attenzione a non esagerare! Per Google questo campo deve rispondere al nome reale dell´azienda. Percià, ad esempio, possiamo utilizzare "dott.ssa Arianna Scarpellini, Psicologa" mentre è sconsigliabile usare "Psicologa Cesena Psicoterapeuta Arianna Scarpellini", in quanto, sebbene questa stringa sia sicuramente più performante, essa rientra nel rischio di penalizzazione. Ultimo per ordine ma non per importanza, va gestito bene il campo delle categorie. Abbiamo a disposizione infatti 5 categorie, da giocarci come keywords: è importante non creare duplicati (es. "psicologo, psicologa, psicologi") ma utilizzare 5 categorie distinte in cui cercare di raggiungere un buon posizionamento (es. "psicologo, psicoterapeuta, consulente per il tribunale, consulente matrimoniale, mediatore familiare"). E´ inoltre importante ripetere la procedura per tutte le sedi della nostra attività, aprendo all´interno del nostro account tante attività commerciali quante sono le nostre sedi. 3. Recapiti nel footer del sito Nel nostro sito ufficiale, quello che indicheremo come sito dell´attività nel Google Business Center, è fondamentale inserire in tutte le pagine del sito (preferibilmente nel footer) i recapiti dell´azienda (indirizzo e numero di telefono), coerenti con quelli inseriti nella nostra scheda di Google Maps. I recapiti devono essere inseriti in formato testuale HTML per essere letti dagli spider. 4. Anzianità del listing L´anzianità dell´inserimento della scheda in Google Maps è premiata così come lo è per un sito tra i risultati organici. Come accennato al punto 1, Google ha già database molto ricchi di attività commerciali importate da grandi elenchi pubblici (es. pagine gialle). Questi dati hanno un´anzianità sicuramente maggiore rispetto ad una scheda inserita manualmente. Per questo motivo è ancora più importante rivendicare la propria attività qualora sia già presente e aggiurnarla con tutti i dati come descritto al punto 2. 5. Ottimizzazione del sito Un sito ben ottimizzato se è ben visto da Google per il posizionamento organico gode senz´altro di buon punteggio anche sulle Google Maps, per questo è importante continuare a curare anche gli aspetti in-site. 6. Utilizzo di Google Maps A proposito di aspetti in-site vale la pena fare un discorso anche riguardo al widget per le mappe di Google: l´inserimento sulla nostra pagina del "Dove Siamo" di una mappa coerente con la nostra scheda, magari personalizzata utilizzando lo strumento "Le Mie Mappe" di Google Maps, ci permette di essere considerati ancora più attendibile e percià premiati dal motore. Importante per tutte le attività che hanno più sedi è creare una pagina con relativa mappa per ogni sede. 7. Iscrizione a fonti autorevoli e di settore Spesso questo aspetto off-site viene un po sottovalutato, nonostante sia una delle tecniche più importanti di posizionamento su Google Maps. E´ infatti fondamentale per raggiungere buoni risultati avere l´iscrizione della propria attività (con indirizzo, telefono, sito web coerenti a quelli utilizzati nel Business Center) a quanti più siti autorevoli (es. pagine gialle, ma anche siti generalisti ad alta popolarità) e siti di settore (nel mio esempio precedentemente riportato possono essere portali di psicologia, albi professionali, siti dei poliambulatori presso cui si esercita, ecc). 8. Social mapping Uno sviluppo del punto precedente. Il concetto è sempre lo stesso: essere quanto più popolari non solo con un link verso al nostro sito ma anche con la presenza dei nostri recapiti accanto o nell´anchor del nostro link. A questo proposito puà essere molto utile fare del social mapping, ovvero iscriversi a tutti quei portali che ci consentono di posizionarci su una mappa, condividendo la nostra posizione con altri utenti 9. Recensioni degli utenti Non per tutte le categorie è semplice ottenerne e spesso possono essere un´arma a doppio taglio in quanto è molto più facile riceverne da un cliente scontento che da uno soddisfatto. Tuttavia Google tende a premiare le attività che hanno un buon numero di recensioni: soprattutto in campo turistico, in cui Google importa anche recensioni da portali tipo tripadvisor è importante non sottovalutare questo aspetto e cercare di ottenere quante piu recensioni (positive!) possibili. 10. Peso e qualità del sito Altro fattore determinante per il posizionamento organico del sito che produce benefici anche per il posizionamento su Google Maps: avere un sito ben articolato con diverse pagine tutte di buona qualità. E´ importante non esagerare perà ed essere naturali in questa come in altre tecniche seo: creare pagine inutili solo per fare volume rischia infatti di essere controproducente. Nell´immagine i risultati raggiunti con la keyword "Psicologa Cesena" per il sito della dott.ssa Arianna Scarpellini, utilizzato come esempio nella spiegazione di alcuni punti: il sito si è posizionato ai primi 2 posti del box di Google Maps con entrambi gli studi di ricevimento della città di Cesena. FONTE: http://www.mondoinformatico.info

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