Si dimostra vincente la mossa di Microsoft che ha messo in campo una possibile alternativa a Google. E su uno scenario molto movimentato si affacciano nuovi soggetti . Bing

Si dimostra vincente la mossa di Microsoft che ha messo in campo una possibile alternativa a Google. E su uno scenario molto movimentato si affacciano nuovi soggetti . Bing diventa il secondo motore di ricerca in Usa, guadagnando nell´ultimo mese molti nuovi utenti e due punti percentuali nella classifica generale dell´uso dei motori stilata da Nielsen, arrivando al 13,9%. Bing insegue Google e registra una crescita del 30% se si vedono i dati dall´inizio dell´anno. Insomma è il motore di ricerca più "in" del momento. A conti fatti la mossa di Microsoft di rinnovare la propria immagine con un prodotto dal sapore un po´ più "cool" e allo stesso tempo di mettere in campo una possibile alternativa a Google, si sta dimostrando efficace. I dati del mese di agosto pubblicati dalla Nielsen hanno il sapore della notizia "rivoluzionaria", annunciano al mondo che, in maniera piuttosto solida, Microsoft è in campo per combattere lo strapotere di Google nel campo dei motori di ricerca. Ma i dati vanno letti con attenzione, perchè lo scenario della "guerra dei motori" è ancora molto in movimento e non tutto è come sembra. Innanzitutto se Bing vince, Google di certo non perde: il motore di Mountain View è saldamente al comando della classifica, convincendo il 65% degli utenti della Rete, una cifra che sia su base mensile che annua, si è spostata in su di un ulteriore uno per cento. Chi usa Google, insomma, non è passato a Bing. Da dove arrivano, allora i nuovi utenti del motore di Redmond? Soprattutto da Aol, che dall´inizio dell´anno ha perso il 37% dei suoi utenti, e anche da Yahoo!, che perde l´8 per cento rispetto al mese di luglio e il 18% su base annua, fermandosi al 13,1% degli utenti. In realtà Microsoft e Yahoo! sono "soci" da un anno, da quando, firmato uno storico accordo, decisero di mettere fine alle ostilità per combattere il nemico comune: Google. I risultati della partnership iniziano a farsi vedere e i numeri di Bing sono destinati a migliorare ancora perchè dalla fine di agosto la Partnership Yahoo!-Bing è entrata nel vivo, i risultati Yahoo! Usa sono gli stessi di Bing Usa e gli investitori pubblicitari utilizzano una sola piattaforma pubblicitaria. La novità è per ora operativa solo negli Stati Uniti e in Canada, ma presto l´implementazione delle ricerche on line diventerà una realtà anche in altre zone del mondo. Yahoo! è destinata a soccombere? Non è detto, anzi, giusto oggi l´azienda di Sunnyvale ha presentato un restyling che dovrebbe, nelle intenzioni dei dirigenti, riportarla agli antichi splendori. Innanzitutto, proprio sulla base della partnership con Bing, è stato annunciato un potenziamento del motore di ricerca, un´esperienza più coinvolgente, più ricca, più visuale. Soprattutto nei risultati relativi all´informazione e all´intrattenimento, film, musica e news, che saranno più multimediali. E poi c´è il progetto di collegare i risultati delle ricerche alle piattaforme social come Facebook e Twitter. Il primo obbiettivo è quello di raggiungere un miliardo di utenti unici per i suoi servizi, oggi sono 600 milioni circa. Il secondo è quello di riportare Yahoo! a produrre denaro, superando i 10 miliardi di dollari in entrate, risalendo la china che ha portato l´azienda dai 7,2 miliardi di dollari di due anni fa ai 6,5 miliardi dello scorso anno. Microsoft nel frattempo non resta ferma e, secondo alcune fonti, pensa di stringere un accordo con Facebook per poter integrare le ricerche su Bing con gli "I like" degli utenti del social network, fornendo quindi informazioni più mirate e fresche. Operazione sicuramente interessante, ma con dei forti limiti riguardo alla privacy. A sorridere, comunque, non è solo Microsoft, perchè ad aver aumentato moltissimo la sua quota di mercato dall´inizio dell´anno è anche il motore di ricerca Ask.com, che anche se ha solo il due per cento del mercato, è cresciuto di 24 punti percentuali dall´inizio dell´anno, e senza gli investimenti pubblicitari di Microsoft, la potenza comunicativa di Google, o le centinaia di migliaia di utenti di Yahoo!. Una crescita curiosa e interessante, per un motore da tenere d´occhio. FONTE: http://www.repubblica.it

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