Microsoft guadagna terreno nei confronti di Google. BigG occupa ancora la quota di mercato più ampia, ma Redmond avanza. E il success rate sembra premiare Bing. Negli USA

Microsoft guadagna terreno nei confronti di Google. BigG occupa ancora la quota di mercato più ampia, ma Redmond avanza. E il success rate sembra premiare Bing. Negli USA, Microsoft Bing è in ascesa. Secondo i dati forniti da Experian Hitwise, le ricerche effettuate dagli utenti di Internet statunitensi sul motore di ricerca sviluppato a Redmond sono aumentate del 21% a gennaio e del 5% a febbraio. Rispetto a dicembre 2010, Google.com ha perso due punti percentuali, search.yahoo.com ne ha lasciati sul campo quattro, mentre i motori di ricerca Bing-powered hanno guadagnato il 6%. In totale, dunque, dal dicembre 2010 al gennaio 2011, Bing ha registrato un aumento del 27%. Google, Microsoft e la guerra del searchUn trend che sembra essere confermato dai dati Experian Hitwise relativi al periodo gennaio-febbraio 2011. La crescita di Bing.com si è attestata al 5%, i motori di ricerca Bing-powered hanno guadagnato il 4%, search.yahoo.com è salito di tre punti percentuali, Google Search ha di nuovo subito una flessione del 2%. A fine febbraio 2011, il market share di Google in USA si è fermato a quota 69.99%, mentre la quota di mercato di Microsoft Bing, comprensiva dei motori di ricerca Bing-powered, è arrivata al 28,48% /14,99% per Yahoo! Search e 13,49% per Bing). Anche Yahoo!, infatti, impiega Bing. Google, quindi, resta al comando del mercato dei motori di ricerca, ma il lavoro svolto da Microsoft su Bing inizia a produrre ottimi risultati per la software house di Redmond. Ma è soprattutto il success rate che fa ben sperare Steve Ballmer e compagnia: 65,80%, 81,51% per search.yahoo.com e 81,27% per Bing.com, i dati di febbraio 2011 forniti da Experian Hitwise. Proprio per migliorare l´esperienza utente e fornire risultati di ricerca più in linea con le aspettative dei netizen e di maggiore qualità, Google ha modificato l´algoritmo di Google Search introducendo il cosiddetto Farmer Algorithm Update. E sembra intenzionata a spingere sulla ricerca semantica. FONTE: http://www.webmasterpoint.org

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