Uno sforzo importante, che ha il suo epicentro in Europa, dove prenderŕ corpo una struttura di ricerca - l´European Search Technology Centre - operativa in tre distinti

Uno sforzo importante, che ha il suo epicentro in Europa, dove prenderŕ corpo una struttura di ricerca - l´European Search Technology Centre - operativa in tre distinti centri di eccellenza (a Parigi, Londra e Monaco) che lavorerŕ a stretto contatto con altre aziende e con la comunitŕ dei ricercatori europei. Microsoft prende quindi il toro per le corna e per sfidare Google sul terreno del Web e dei motori di ricerca in particolare mette sul piatto altre ingenti risorse sul fronte delle competenze. L´annuncio, dato dal Ceo Steve Ballmer in persona nella capitale francese, segue a ruota quelli che hanno visto protagonista lo stesso esuberante numero di uno di Redmond in quel di Oslo, in Norvegia. Lě, infatti, c´č la sede di Fast Search & Transfer, la societŕ specializzata in soluzioni di "enterprise search" (e cioč motori per la ricerca di dati nei grandi database aziendali) comprata dalla compagnia americana all´inizio di quest´anno per oltre 830 milioni di euro, e proprio nel Paese scandinavo (con oltre 350 ingegneri) Microsoft intende insediare il cuore delle attivitŕ di R&D per i motori di ricerca professionali. Il nuovo Search Technology Centre va ad aggiungersi ad altri 40 giŕ attivi in Europa, dove lavorano complessivamente oltre 2.000 ingegneri. Il motivo di cotanta attenzione alle virtů tecnologiche del Vecchio Continente č stato spiegato dallo stesso Ballmer: "per competere in un´economia globalizzata e guidata dall´innovazione, dobbiamo puntare sulle menti piů raffinate e creative. E oggi l´Europa č seconda solo agli Stati Uniti per numero di ingegneri e ricercatori che ci aiutano a creare prodotti e servizi innovativi". «L´apertura di un centro di ricerca europeo dedicato al Search - ha detto al Sole24Ore.come.com Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia - č un risultato importantissimo per Microsoft, e per l´Europa in generale, e rappresenta solo l´ultima di una lunga serie di investimenti che riguardano il nostro continente. Nei mesi passati, infatti, sono state annunciate le acquisizioni di Multimap, Fast e Ciao!, tutte operazioni volte a potenziare Live Search, il motore di ricerca di Microsoft, che si conferma cosě un´area chiave di innovazione e di sviluppo per il futuro della societŕ. Grazie alla realizzazione di questo centro verranno infatti capitalizzate le competenze sviluppare nei singoli paesi europei e sarŕ possibile innovare localmente arricchendo e potenziando, soprattutto in termini di rilevanza, la Search Experience dei nostri utenti». Gli attuali 600 milioni di dollari spesi ogni anno per la ricerca in Europa evidentemente non bastano a colmare il gap che la regina del software per computer lamenta nei confronti di Google nei servizi di Web. Microsoft vanta oggi una quota di mercato circa il 2% nel mercato europeo della ricerca on line, lo dicono i dati di ComScore, mentre quella della societŕ californiana č del 79%. Il divario fra i due giganti č esplicito, quasi imbarazzante. A livello mondiale le cose vanno un po´ meglio - Google domina con il 70% contro il 9% del gruppo di Redmond - ma i conti della divisione dei servizi Web (dove rientrano anche i servizi Live Search e quelli di Web advertising) sono ancora in rosso, con perdite nell´ordine dei 1,2 miliardi di dollari l´anno. Ed ecco allora che dalle casse di Redmond sono pronti a uscire altri soldini (tanti ma non si sa quanti) per invertire la tendenza. Ballmer ha confermato che in ricerca verranno investiti dal 5 al 10% degli utili operativi del gruppo proprio (parliamo di qualcosa come 8,5 miliardi di dollari su scala globale) e cifre anche superiori serviranno ad acquisire societŕ hi-tech fuori da Silicon Valley, in Francia e in Israele. La fallita scalata a Yahoo! rimane una macchi ma Ballmer č convinto di due cose. La prima una missione strategica: continuare a investire, perseguendo un modello diverso. La seconda una sfida: "..se c´č una societŕ in grado di concorrere davvero con Google nella ricerca e nella pubblicitŕ, quella č Microsoft. La strada sarŕ lunga, ma credo che sia una opportunitŕ da non perdere". FONTE: Ilsole24ore

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