Due importanti innovazioni per gli internauti sono in arrivo da Google: la possibilità di effettuare ricerche partendo da un´immagine o dalla propria voce, senza quindi la

Due importanti innovazioni per gli internauti sono in arrivo da Google: la possibilità di effettuare ricerche partendo da un´immagine o dalla propria voce, senza quindi la necessità di digitare alcunchè. I due servizi, al momento attivi solamente sulle versioni anglosassoni del motore di ricerca, rientrano nell´ottica di una semplificazione della navigazione web, aspetto che è sempre stato perseguito dai programmatori di Google. Per potere utilizzare queste nuove funzionalità sarà sufficiente navigare col browser (programma per la navigazione) Google Chrome, gratuitamente scaricabile. Tramite la ricerca per immagini sarà possibile caricare sul motore di ricerca un´immagine dal proprio computer (o anche dal telefonino): il sistema riconoscerà l´immagina e fornirà i risultati correlati. Volendo fare un esempio: se ci trovassimo di fronte alla Cattedrale di Notre-Dame a Parigi potremmo scattare una foto alla splendida chiesa gotica ed inviarla su Google; in pochi secondi riceveremmo tutti i risultati correlati a quella immagine. Di fatto, questa azione equivarrebbe a digitare sul motore di ricerca "Cattedrale di Notre-Dame Parigi". Starà poi agli esperti di Google ottimizzare le ricerche in modo da offrire risultati pertinenti con quanto desiderato dall´utente: se ad esempio caricassi caricata una foto dello Stadio Olimpico questo potrei stare cercando notizie sulla storia dell´impianto romano, così come informazioni su come acquistare dei biglietti per le partite della Roma o della Lazio. I tecnici di Google dovranno quindi lavorare per risolvere ambiguità del genere, del resto non dissimili da altre che possono verificarsi con la ricerca testuale (se inserisco su Google "cilindro" sto cercando informazioni sul copricapo o sulla figura geometrica?), e che sono state ottimamente risolte. Anche per quanto riguarda la ricerca vocale sarà necessario avere sul proprio computer Google Chrome. Il software sarà in grado (a patto di avere una dizione quantomeno accettabile) di distinguere i comandi vocali degli utenti, navigando fra oltre 230 milioni di chiavi di ricerca (le cosiddette query), facilitando il lavoro a chi ha difficoltà a scrivere con la tastiera. Due passi compiuti verso una maggiore facilità di utilizzo, quindi. A tal proposito Amit Singhal, uno dei dirigenti di Google, ha commentato: «Non saremo contenti fino a che navigare sul web non sarà piacevole come sfogliare una rivista».

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