Sembra non conoscere crisi il motore di ricerca di Mountain View, almeno a giudicare dalle proiezioni da poco presentate dalla società di consulenza comScore. Nel mese di aprile

Sembra non conoscere crisi il motore di ricerca di Mountain View, almeno a giudicare dalle proiezioni da poco presentate dalla società di consulenza comScore. Nel mese di aprile appena trascorso, Google ha conquistato una nuova fetta del mercato statunitense grazie alla crescita delle ricerche effettuate, aumentando ulteriormente il già ampio divario dai suoi principali competitor come Yahoo, Microsoft e AOL. Il quarto mese dell´anno ha fatto registrare la considerevole cifra di 10,6 miliardi di ricerche nel solo Web americano, la maggior parte delle quali è stata compiuta sui siti gestiti da Mountain View. Stando ai dati forniti da comScore, Google ha guadagnato 1,8 punti percentuali nel settore delle ricerche online, portandosi dal 59,8% del mese di marzo al 61,6% nel mese di aprile. Un risultato notevole se commisurato al delta temporale molto ristretto, e che ha inevitabilmente condizionato le prestazioni degli altri principali motori di ricerca, tutti in perdita. Yahoo guida la classifica dei "perdenti" con una differenza di quasi un punto percentuale rispetto al mese di marzo, il motore di ricerca di Sunnyvale è così passato dal 21,3% al 20,4% nell´intero panorama statunitense. Dal canto suo, Microsoft è invece riuscita ad arginare le perdite, assestandosi a un dignitoso -0,2%, che ha così portato il suo motore di ricerca al 9,1% nel mercato delle query. Anche altri motori di ricerca, relativamente marginali nel mercato USA, come AOL e Ask hanno perso alcuni punti decimali, ma senza vedere particolarmente stravolto il loro rango. Autore dell´unica prestazione positiva, Google spicca dunque sui propri competitor dimostrando di riuscire a mantenere alte le proprie performance nonostante il lieve rallentamento delle ricerche online. Secondo le stime fornite da comScore, infatti, il numero complessivo delle query negli Stati Uniti sarebbe diminuito di circa due punti percentuali nel mese di aprile rispetto allo scorso marzo. Eppure, il motore di ricerca di Mountain View è riuscito ugualmente a guadagnare terreno, passando dai circa 6,44 miliardi di ricerche di marzo alle 6,51 miliardi di query di aprile. Notizie meno confortanti sembrano invece giungere sul fronte di Redmond, che oltre ad aver perso quote di mercato, ha perduto il 5% delle ricerche rispetto al mese di marzo. Un dato poco incoraggiante per il colosso dell´informatica, che si dichiara da mesi intenzionato a migliorare i propri sistemi di ricerca, così da fornire nuovo ossigeno al suo poco frequentato Live.com. Un nuovo accordo con Yahoo, auspicato ormai da numerosi operatori, potrebbe forse rialzare le sorti di Microsoft, impegnata in una ardua rimonta nei confronti di Google. ,

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