Nasce il primo sito internet .eu ma chi vorrà registrare il proprio "dominio europeo" dovrà aspettare ancora un anno Che l´Unione Europea volesse scommettere su Internet

Nasce il primo sito internet .eu ma chi vorrà registrare il proprio "dominio europeo" dovrà aspettare ancora un anno Che l´Unione Europea volesse scommettere su Internet era chiaro già nel marzo del 2000 quando, al Consiglio straordinario di Lisbona, si lanciò la "sfida tecnologica" europea: ribasso dei costi delle telecomunicazioni, un´efficace formazione in materia di Internet per tutti i cittadini, accesso al web nelle scuole, servizi pubblici online, accelerazione del commercio elettronico e, prima di tutto, nascita dei domini internet europei. Ma le intenzioni si sono impantanate tra direttive e cavilli burocratici e se tutte le pubbliche amministrazioni possono ormai contare sulla loro vetrina web, per far nascere il semplice dominio ".eu" ci sono voluti invece ben cinque anni. Da oggi, infatti, è attivo il primo sito con estensione ".eu" (www.eurid.eu) ma, tutti gli enti e i cittadini che su internet vorranno dirsi europei anziché italiani o francesi, in realtà, devono aspettare ancora. L´home page del primo sito europeo, quello di Eurid (il consorzio italo-belga-svedese indicato dalla Commissione europea come gestore del dominio ".eu"), avverte infatti: "Non ci si può registrare e non si possono fare pre-registrazioni né prenotazioni". Insomma, le lungaggini burocratiche non sono finite. UNA LUNGA STORIA Dopo il Consiglio di Lisbona del 2000, quando si pensò di creare un suffisso comune a tutta la rete europea, solo lo scorso 21 marzo la commissione UE ed Eurid hanno chiuso l´accordo con Icann, l´ente americano che sovrintende all´assegnazione dei nomi e dei numeri di rete). E solo venerdì il consorzio ha registrato il suo stesso sito con suffisso ".eu". Intanto Eurid, insieme alla Commissione Europea, ha avviato la stesura del documento che disciplina le politiche per le procedure di registrazione e la scelta dei "registrar" ufficiali, i siti ai quali ci si potrà rivolgere per aggiudicarsi il proprio indirizzo ".eu". Secondo le stime, gli interessati saranno un milione tra organizzazioni, imprese e singoli cittadini europei a fronte di venticinque milioni di server e 215 milioni di utenti entro i confini dell´Europa a 25. Fonte: panorama.it

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