Opera Software ha condotto uno studio per analizzare quali tag HTML e quali linguaggi di programmazione sono più usati in Rete e per verificarne l´aderenza agli standard

Opera Software ha condotto uno studio per analizzare quali tag HTML e quali linguaggi di programmazione sono più usati in Rete e per verificarne l´aderenza agli standard elaborati dal World Wide Web Consortium. Opera Software, l´azienda norvegese che ha sviluppato l´omonimo browser, ha condotto uno studio per analizzare quali tag HTML e quali linguaggi di programmazione sono più usati in Rete e per verificarne l´aderenza agli standard elaborati dal World Wide Web Consortium, fondato nel 1994 da Tim Berners Lee per migliorare e garantire qualità ai protocolli e ai linguaggi di programmazione. Lo studio è stato portato avanti, e tuttora continua, mediante MAMA (Metadata Analysis and Mining Application), un motore di ricerca sviluppato dalla stessa Opera Software, capace di analizzare la struttura delle pagine web e di ottenere dati relativi alle tecnologia utilizzate e alla loro compatibilità con gli standard W3C. I risultati sono deludenti, se è vero che solo il 4,13% dei siti Internet presi in esame da MAMA risulta compatibile con gli standard di cui sopra. A preoccupare anche il fatto che quei siti che ottengono la validazione W3C risultano comunque poco puliti, a causa di inserimenti successivi di nuove istruzioni HTML e CSS. Per quanto riguarda i tag HTML più usati, MAMA evidenzia una preponderanza di HEAD, HTML, BODY, A, META, IMG e TABLE, mentre quelli meno utilizzati dai programmatori sono VAR, DEL e BDO. E ancora: Adobe Flash risulta utilizzato nel 35% delle pagine web analizzate, mentre XMLHttpRequest, ovvero il componente chiave di Ajax, è presente nel 3,2% dei siti. Ben l´80% dei siti Internet risulta occupato da fogli di stile a cascata (CSS), così come il 7% dei siti indicizzati presenta il codice JavaScript. In merito all´adesione agli standard W3C, suscita una certa sorpresa il confronto tra i siti creati con Adobe Dreamweaver e quelli realizzati con iWeb di Apple. Nel primo caso solo il 3,4% rispetta gli standard del Consortium, nel secondo caso è adeguato l´81% dei siti indicizzati da MAMA. FONTE: webmasterpoint.org

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