All´ingresso c´č un annuncio: «Il 21 ottobre abbiamo raggiunto quota mille amici. Abbiamo deciso di festeggiare offrendo un biglietto gratuito giornaliero e la

All´ingresso c´č un annuncio: «Il 21 ottobre abbiamo raggiunto quota mille amici. Abbiamo deciso di festeggiare offrendo un biglietto gratuito giornaliero e la possibilitŕ di acquistare la membership card a metŕ prezzo per tutti i primi mille utenti». Siamo nel Museo di Arte contemporanea di Trento e Rovereto (Mart). Non in Trentino, perŕ: siamo nello spazio web del Mart (www.mart.tn.it), uno dei siti museali che emergono dall´ottavo rapporto «Galassia Web. La cultura nella rete» curato dall´Associazione Civita. La pagina che stiamo visitando č quella della community in cui si spiega la partecipazione del museo a Facebook su cui il Mart ha oggi piů di 2.000 amici. Ma il sito non č solo social network: il museo dispone di tutti gli strumenti tipici del web 2.0 (Rss, podcast su iTunes e cosě via). č infatti proprio la forte interazione con gli utenti una delle principali caratteristiche del sito del Mart (fra i pochi in Italia a consentire l´acquisto online di biglietti): i visitatori possono, per esempio, postare le loro foto scattate al museo oppure gustarsi uno dei video ufficiali e segnalarli a un conoscente. Insomma, l´utente viene messo al centro. Un aspetto non proprio comune a tutti i musei italiani. Secondo lo studio, infatti, la centralitŕ dell´utente nei siti dei musei italiani č piů che sufficiente solo nel 28% dei casi. Eppure sono molti i navigatori italiani che frequentano musei online: il 35% del totale, oltre la metŕ hanno piů di 45 anni e sono piů o meno equamente distribuiti fra Nord e Sud. Fra questi visitatori ci sono anche quelli del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano (www.museoscienza.org), fra i migliori segnalati da Civita. Nella sezione online ci sono una webradio insieme a diverse applicazioni, alcune in Flash, pensate per una divulgazione interattiva della scienza. Lo studio, inoltre, evidenzia la trasparenza del sito che «presenta il museo in ogni suo dettaglio, analizzando approfonditamente le missioni, le convenzioni e gli aspetti storici, espositivi, legali e amministrativi», dice Massimo Misiti, responsabile del centro studi di Civita. Unica critica č rivolta alla sezione merchandising che «non č propriamente sviluppata» con pochi prodotti in vendita nel bookshop. Le applicazioni in Flash sono protagoniste anche nel sito del Museo di Storia della Scienza di Firenze (www.imss.fi.it) dove alla sezione «Strumenti scientifici» vengono spiegati l´astrolabio, il compasso, il cannocchiale e il microscopio di Galileo. Il museo fiorentino ha pure un´ampia parte dedicata alle esposizioni online dove video e immagini commentate da una voce fuori campo permettono di visitare il museo anche stando seduti di fronte al proprio computer. Un altro sito "eccellente" č quello del museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento (www.mtsn.tn.it) in cui i contenuti sono molti, ben organizzati e con un´ottima interazione con il pubblico: ci sono addirittura alcuni blog che accompagnano le mostre in corso. Ricca č anche la sezione didattica in cui particolare attenzione č stata rivolta ai docenti e ai corsi di formazione o aggiornamento dedicati a loro. Da segnalare č inoltre la grande disponibilitŕ di materiale didattico da scaricare online. Si tratta di testi pensati sia per i ragazzi delle scuole superiori che per i piů piccoli. Lo studio di Civita non ha analizzato solamente musei italiani. Ecco quindi che fra i migliori stranieri c´č il francese Museo d´Orsay (www.musee-orsay.fr). Qui spicca la facilitŕ della navigazione: «Il sito č ben costruito graficamente. Cinque lingue, accesso rapido per i disabili motori (mediante tastiera) e tasto per l´ingrandimento e rimpicciolimento del testo», spiega Misiti. Interessante anche lo «Spazio personale» in cui l´utente puŕ realizzare un proprio album, memorizzare le sue ricerche, preparare il programma di visita. Da Parigi, ci spostiamo in Inghilterra per trovare un altro sito museale particolarmente attrezzato. č quello della Tate (www.tate.org.uk) in cui sono ottimi i servizi, sia quelli offerti ai professionisti che quelli pensati per i normali utenti. č possibile, per esempio, partecipare a forum, scaricare un gran numero di risorse audio direttamente sul proprio pc o lettore musicale e creare una galleria personale. Notevole č anche il servizio di newsletter che consente all´utente di selezionare i particolari campi di interesse. Numerosi sono inoltre gli inserimenti nel sito di audio esplicativi, compresi quelli pensati per utenti con disabilitŕ uditive. Infine, particolare attenzione č rivolta alla conservazione del materiale informativo (le mostre passate sono dettagliatamente analizzate e risalgono fino agli anni 30) e alla comunicazione tecnica. Ci spostiamo poi a New York per il terzo sito "eccellente" segnalato da Civita. Anche dello spazio online del Metropolitan Museum (www.metmuseum.org) gli autori dello studio esaltano le caratteristiche multimediali unite a quelle tipiche del web 2.0: «Presenti molti video e audio con podcast. Molto buono anche il livello di trasparenza, sono infatti disponibili informazioni dettagliate riguardo al museo, fra cui le opportunitŕ di lavoro», dice Misiti. Ottima č anche l´area didattica dove sono numerose le risorse online per docenti e studenti: si tratta di mini siti informativi approfonditi e riguardanti alcune tematiche artistiche particolari. Nella sezione č inoltre possibile scaricare guide per docenti e iscriversi a workshop ed eventi. Alcune parti del sito del Metropolitan, soprattutto quelle pratiche, sono poi in dieci lingue. Nei nostri siti, al massimo, si arriva a tre. Italiano compreso. ferrazza@galileoedit.it Esposizioni online Oltre la metŕ. Sono il 51,9% i musei italiani presenti in internet, piů che triplicati negli ultimi dieci anni. La spesa non supera quasi mai i 2mila euro l´anno. I visitatori online. Sono sei milioni e mezzo. Curiositŕ (82%), informazione (60%) e studio (25%) le principali motivazioni. Sono da circa il 50% fino a dieci volte piů dei visitatori reali. Contenuti. Prevale la cura dei contenuti rispetto alle potenzialitŕ del web in termini di integrazione delle informazioni. Il rapporto. «Galassia Web. La Cultura nella Rete», ottavo Rapporto Civita, realizzato in collaborazione con Boeing International e pubblicato da Giunti Editori, č stato curato da Paolo Galluzzi, Direttore dell´Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, e da Pietro A. Valentino, docente di Economia Urbana all´Universitŕ La Sapienza di Roma. Sarŕ in libreria dal gennaio 2009. FONTE: ilsole24ore

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