Bing ha annunciato di aver introdotto un sistema di filtraggio dello spam che si rivolge a una tecnica comune che è nota con il nome di URL keyword stuffing. Il sistema, in

Bing ha annunciato di aver introdotto un sistema di filtraggio dello spam che si rivolge a una tecnica comune che è nota con il nome di URL keyword stuffing. Il sistema, in pratica, blocca quelle URL che contengono, in modo evidente ed eccessivo, parole chiave utilizzate con il solo scopo di ottenere un migliore posizionamento sul motore di ricerca. Con la tecnica definita URL keyword stuffing si cerca di manipolare il motore di ricerca per dare alla pagina una posizione migliore (sul motore di ricerca appunto) di quella che merita in realtà. La tecnica viene utilizzata in quanto si ritiene, erroneamente, che il motore di ricerca valuti per il ranking la corrispondenza delle parole chiave e la corrispondenza con la URL. In realtà, i motori di ricerca basano il loro sistema di ranking su molteplici segnali e non si limitano solo alle URL, ma al contrario penalizzano quelle che hanno tutta l´aria di essere spam. Gli spammer utilizzano una varietà di approcci per implentare questa tecnica, tra cui: host multipli, con nomi host ricchi di parole chiave; nomi di host o dominio con parole chiave; stesso dominio con più sottodomini che contengono parole chiave utilizzate in modo diverso. Ma quali conseguenze ha il filtro imposto da Bing? Per gli utenti, questo aggiornamento influenza il 3% delle query utilizzate su Bing, con una media di 1 URL su 10 bloccata. Lato SEO, infine, alcuni siti bloccati hanno registato una riduzione del traffico fino al 75%. FONTE: http://news.pmiservizi.it

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