L´82% degli italiani usa i motori di ricerca dal proprio smartphone almeno una volta a settimana, definendo così nuove abitudini di consumo e nuove sfide per le aziende.

L´82% degli italiani usa i motori di ricerca dal proprio smartphone almeno una volta a settimana, definendo così nuove abitudini di consumo e nuove sfide per le aziende. è questo il dato al centro della nuova white paper "Search in Italy 2014 - gli italiani e i motori di ricerca", realizzata da Marco Loguercio, ceo di FIND, in collaborazione con Duepuntozero Research. Lo studio, arrivato alla sua decima edizione e disponibile gratuitamente sul sito www.findsdm.it, monitora l´evoluzione del rapporto che gli italiani hanno con i motori di ricerca, concentrandosi in particolare su quanto Google&Co. incidano sui processi di decisione e di acquisto dei consumatori online, fornendo spunti e considerazioni utili a quanti utilizzino il web e i search engines con obiettivi di business. Smartphone pigliatutto Il vero protagonista del panorama search italiano del 2014 è stato lo smartphone. Secondo la ricerca, infatti, le connessioni quotidiane da device mobili hanno superato quelle da pc fisso (77% contro 60%, in proporzione alla diffusione dei device). Il 46% di chi usa uno smartphone effettua almeno una ricerca al giorno in una search property, contro il 43% da computer e il 37% da tablet. In totale, oltre 8 italiani su 10 effettuano una ricerca tramite Google col proprio cellulare almeno una volta a settimana. Mobile & divano: l´accoppiata che non ti aspetti Search in Italy 2014 sfata anche un luogo comune: mobile non sempre equivale a mobilità. Il 70% degli utenti usa infatti lo smartphone per cercare informazioni quando è a casa, complici la velocità e la leggerezza del dispositivo (anche se ovviamente restano alte le percentuali di chi ne fa uso in ogni momento utile, ad esempio per strada o in attesa di un mezzo di trasporto). Consumatori più attenti Per due italiani su tre (67% del campione) la ricerca di informazioni sui motori di ricerca è utile all´acquisto di un prodotto. Dallo studio emerge infatti che soprattutto la pubblicità (77%) o il passaparola (47%) spingono i consumatori ad effettuare una ricerca online, ma sono le informazioni reperite tramite i motori di ricerca a orientare i consumatori nella scelta all´acquisto, soprattutto grazie alla maggiore disponibilità di valutazione e confronto offerte. Cosa compriamo online Abbigliamento (32%), libri (32%), viaggi (31%) e prodotti legati alla telefonia (29%) sono le categorie di prodotto acquistate più di frequente online dopo aver reperito informazioni sui motori. Per le donne - peraltro più risolute degli uomini nel passaggio dalla ricerca all´acquisto - l´interesse verte soprattutto su abbigliamento, libri e prodotti per la cura della persona; mentre gli uomini usano i motori per saperne di più prima di comprare prodotti di elettronica e telefonia, articoli per hobby e fai da te, assicurazioni per auto, casa e salute. Aziende: investite sul mobile «Oggi per le aziende è di vitale importanza essere presenti in maniera fruibile sugli smartphone dei consumatori», afferma Marco Loguercio. «Questo non vuol dire solo apparire ai primi posti fra i risultati di Google, ma farlo soddisfacendo necessità e aspettative di consumatori sempre più attenti ed esigenti, che passano con disinvoltura dallo smartphone allo showroom, e non necessariamente poi comprano online». Probabilmente a causa della predilezione per i pagamenti cash, infatti, dalla ricerca emerge che i consumatori italiani comprano online generalmente se trovano uno sconto almeno pari o superiore al 20-25% rispetto al prezzo in negozio, altrimenti preferiscono comunque recarsi nel punto vendita. Qui lo smartphone «continua ad essere un compagno fidato, che fornisce in tempo reale informazioni e verifiche rispetto a quanto manca o viene parzialmente fornito dal personale nello showroom. Un motivo in più per le aziende per non trascurare forma e sostanza mobile», conclude Loguercio.FONTE: http://www.engage.it

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