I motori di ricerca utilizzano un algoritmo per indicizzare le pagine Web e decidere il loro posizionamento nell´elenco dei risultati delle varie ricerche. E Google

I motori di ricerca utilizzano un algoritmo per indicizzare le pagine Web e decidere il loro posizionamento nell´elenco dei risultati delle varie ricerche. E Google è diventato in questi anni il motore di ricerca per eccellenza. Chiunque crea un sito Internet vorrebbe fare in modo che appaia in cima alla lista dei risultati per avere una maggiore visibilità. Ecco perchè c´è un fortissimo interesse intorno agli algoritmi utilizzati da BigG e lo scopo del Ranking Factors - Rank Correlation 2013 di Searchmetrics è proprio quello di cercare di indentificare quei fattori comuni ai siti meglio posizionati. Lo studio condotto nel 2013 ha preso in considerazione molti più fattori rispetto agli anni precedenti e ha comunque messo a confronto i risultati ottenuti con quelli delle precedenti edizioni. Sulla pagina ufficiale dedicata alla ricerca è possibile visualizzare un´iconografia che illustra in modo visuale il risultato dell´analisi, a partire dai fattori considerati più rilevanti. Ad ognuno di essi, in base alla correlazione di Spearman, è stato assegnato un certo indice che è maggiore se quel fattore è presente nelle pagine meglio posizionate. La ricerca passa poi nello specifico, analizzando i sei aspetti presi in considerazione per lo studio. Il primo riguarda l´importanza delle parole chiave inserite nei link e nei domini dei siti. Ebbene si è notato che rispetto all´anno precedente, questo aspetto assume un´importanza molto inferiore. In altre parole, i nuovi algoritmi di Google sono meno influenzati da URL e backlink, mentre vengono presi in maggior considerazione i link naturali. Questo tipo di approccio, perà, non viene utilizzato per i siti dei vari brand, per i quali vengono utilizzati i vecchi criteri con i backlink che continuano ad avere una buona influenza. Il secondo aspetto ha approfondito quindi l´importanza dei marchi, che ricevono maggiore visibilità anche se non sono ottimizzati on-page, ma solo perchè ricevono maggiori backlink, maggiori menzioni e soprattutto un numero maggiore di condivisioni sociali. Le attività sociali sono quindi il terzo aspetto preso in considerazione. L´ultimo studio evidenzia come i siti meglio posizionati abbiano anche una buona attività sui social network: i vari like e i passa parola online sono sempre più importanti per un buon posizionamento e quindi un sito che vuole aver successo non puà restare fuori dai vari Facebook, Google+, Twitter e altri. Proprio in ambito social è molto interessante il sorpasso di Google + rispetto a Fecebook, che secondo Searchmetrics avverrà all´inizio del 2016. Questa stima si basa sulle curve di crescita attuali: entrambe le piattaforma risultano in ascesa, ma se il tasso di condivisioni dovesse rimanere quello attuale, Mountain View non potrà che superare Zuckerberg. Infatti, negli Stati Uniti, da gennaio 2012 ad aprile 2013, Google Plus è cresciuto del 788 per cento in termini di condivisioni, contro il 202 per cento di Facebook. Un dato non da poco, soprattutto se correlato all´anzianità di entrambe le piattaforme: Google + ha infatti solo due anni di vita, contro il quadruplo degli anni di Facebook. I vincitori della ricerca, perà, sono i contenuti: rispetto al 2012 è aumentata la loro influenza sul ranking dei siti. Infatti, l´ultimo studio ha evidenziato come la presenza di maggior testo, correlato anche da immagini e video, è sicuramente un fattore ben valutato dagli algoritmi di Google. Continuano poi coprire un ruolo rilevante i backlink: oltre ad averne tanti, per un buon posizionamento è molto importante la loro qualità. L´ultimo aspetto che influisce su un buon posizionamento nei risultati di Google riguarda quello tecnico, ovvero come un sito è effettivamente realizzato e strutturato. Si tratta di caratteristiche che più che influenzare positivamente il ranking, possono avere un impatto negativo se non correttamente implementate: in altre parole se un sito non risponde a determinate peculiarità (come ad esempio la velocità di caricamento delle pagine) è probabile che l´algoritmo lo valuti negativamente. Il Ranking Factors - Rank Correlation 2013 è stato condotto negli Stai Uniti, ma i risultati non dovrebbero discostarsi anche da quelli che si potrebbero ottenere in altri Paesi ed è un ausilio importantissimo per i SEO, per strutturare una strategia di posizionamento vincente per il proprio sito. FONTE: http://www.hostingtalk.it

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