Vi siete mai chiesti se AdBlock fosse installato nativamente sui browser cosa accadrebbe? Questo monologo di Natalino Balasso sulla pubblicitŕ č interessante perchč mostra alcuni

Vi siete mai chiesti se AdBlock fosse installato nativamente sui browser cosa accadrebbe? Questo monologo di Natalino Balasso sulla pubblicitŕ č interessante perchč mostra alcuni limiti dei modelli che vivono d´advertising soprattutto quello declinato sul media tv. Ci sono alcune banalizzazioni ma agli occhi e nella testa di un consumatore il risultato non cambia. La banalizzo: quando il motore di ricerca di Google č nato, indicizzando uno sterminato elenco di link e pagine dove trovare informazioni, c´era la difficoltŕ di trovare un modello sostenibile, che generasse ricavi. E cosě fu inventato il PageRank e l´online advertising identificati a partire dai classici banner prima e dai sponsored results poi con AdWords e AdSense. Ed č proprio nella ricerca delle informazioni utili, ovvero nella ricerca organica, che si gioca la partita piů grossa dei ricavi per il Web, č la porzione di spazio piů utile agli utenti. Eppure, quasi fosse un controsenso, Google sta per tagliare sempre di piů lo spazio visivo dedicato alla ricerca organica, sia da desktop che mobile. La stessa cosa accade se provate a cercare delle Immagini su Google Images: uno slide che organizza le informazioni al posto vostro. In questa ottica č da capire quali saranno le conseguenze del flat design - uno dei trend del web-design che si osservano da tempo - sulle interfacce di Google e dunque sull´esperienza degli utenti. Google č cosě affamato di ricevere soldi dalla pubblicitŕ che ha pensato di inserirla massicciamente anche nel suo servizio di posta elettronica: nel nuovo design dell´Inbox infatti c´č una evoluzione delle Webclip (quei messaggi pubblicitari che comparivano su Gmail poco sopra la Posta in arrivo) presente nella tab Promotions dove tra un´offerta e l´altra troviamo anche le inserzioni dei partner di Google. Una trovata geniale per ottimizzare CTR, CPC, un prezioso rilancio dell´email marketing, non c´č che dire. Cosa sta facendo Google? Non organizza piů soltanto le informazioni per voi creando la "Filter Bubble" ma sta integrando sempre piů Google+ all´interno del motore di ricerca e frullando la pubblicitŕ all´interno delle informazioni utili, quelle organiche costruite in parte con il Knowledge Graph, sostituendole di default con ricerche sempre piů personalizzate (quanti faranno lo switch fra Public Search e Social Search? E come verrŕ costruita la Public Search, ci sarŕ magari una maggiore integrazione con Google News?). "Mi sento fortunato" sparirŕ presto con un "Mi sento fregato". E´ The End of This Internet, scherzavano a Google sulla chiusura di Reader. Una nuova era di Internet č sicuramente vicina, speriamo sia soltanto meno evil di prima ma le premesse non sono delle migliori. FONTE: http://espresso.repubblica.it/

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