Il momento che molti addetti ai lavori aspettavano è arrivato: il numero di ricerche Google su mobile ha superato quelle su desktop. Agli utenti normali (mi ci metto dentro

Il momento che molti addetti ai lavori aspettavano è arrivato: il numero di ricerche Google su mobile ha superato quelle su desktop. Agli utenti normali (mi ci metto dentro anch´io), potrà sembrare una notizia di poco conto, ma per il motore di ricerca più famoso del mondo è un giro di boa cruciale.La notizia è arrivata nella giornata di martedì, quando l´executive Google Jerry Dischler ha annunciato che negli Stati Uniti, in Giappone e in altri otto paesi (non è dato sapere quali), il numero di ricerche che gli utenti effettuano ogni giorno dal proprio dispositivo mobile ha sorpassato quelle effettuate sulla tastiera di un computer.Non è un caso che, nel dare la notizia, Google abbia anche presentato un nuovo tipo di ad mobile, caratterizzato da immagini più grandi e un collegamento diretto con offerte di vendita per svariati tipi di prodotti. Basti considerare che da sempre la maggior fonte di introiti per Big G sono gli annunci pubblicitari legati alle ricerche. Con l´avvento della nuova era mobile, questo è diventato un problema, dal momento che vendere pubblicità su uno schermo piccolo come quello di uno smartphone si è rivelato molto più difficile che su uno schermo desktop.Negli ultimi tre anni e mezzo Google ha visto calare il volume degli introiti da ad proprio per questo motivo: gli ad associati alle ricerche mobile erano meno appetibili per gli inserzionisti che dunque li pagavano meno. è per questo che, nell´annunciare lo storico sorpasso delle ricerche mobile su quelle desktop, Google ne ha approfittato per sfoggiare un nuovo tipo di inserzioni mobile.Volendo fare i maliziosi, è anche possibile che la transizione sia avvenuta già da tempo, ma che Google abbia aspettato di avere qualcosa da mettere sull´altro piatto della bilancia. Come a dire: è vero la nostra tradizionale fonte di introiti è passata in secondo piano, ma abbiamo già provveduto.A giudicare dai nuovi ad presentati martedì, le pubblicità nelle ricerche mobile (così come su Google Play) assomigliano sempre di meno a dei banner, e sempre di più a delle app: la pubblicità per un hotel - ad esempio - fornirà immagini e indicazioni stradali, oltre a un pulsante per prenotare subito. Insomma, la direzione sembra essere questa: inserzioni sempre più dinamiche, quasi delle micro-app incorporate nell´ambiente di ricerca.La mossa di Google è sicuramente interessante, ma per poter mantere la propria posizione di leader, Google dovrà fronteggiare anche un altro problema: sempre più utenti bypassano i motori di ricerca per cercare contenuti direttamente sulle app (un caso esemplare è TripAdvisor), e questo potrebbe avere ripercussioni pericolose per la strategia di Google. A questo va aggiunto un altro dato importante, gli ad pubblicitari integrati nelle applicazioni stanno guadagnando sempre più mercato, e il caso di Facebook in questo senso è emblematico.FONTE: www.panorama.it

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