Pianificare una strategia SEO non è mai facile ma per il 2016 potrebbe essere utili seguire alcuni consigli:Oggi il web è saturo di contenuti e

Pianificare una strategia SEO non è mai facile ma per il 2016 potrebbe essere utili seguire alcuni consigli:

Oggi il web è saturo di contenuti e l’attività SEO è sempre più difficile. Tuttavia, se non si ottengono i risultati desiderati non bisogna disperarsi. L’importante è continuare a lavorare duro per ottenere gli obiettivi desiderati.
I backlink più importanti sono quelli più difficili da ottenere. Se fino al 2008 bastavano dei commenti al tuo blog per una strategia SEO vincente, oggi non è più così. Google sembra molto più interessato ai link che provengo da siti e blog “autorevoli”. Sì tratta di backlink molto più difficili da ottenere ma che garantiscono maggiori risultati: se blogger importanti o siti come quello dell’Huffington Post seguono il tuo sito, i tuoi contenuti diventano rilevanti anche per Google.
Il design è importante. Nel 2015 lo staff di Google aveva già annunciato ufficialmente che gli algoritmi di ricerca sarebbero stati adattati per favorire il posizionamento dei siti web “mobile friendly”, ovvero con un design responsive, e penalizzare i siti non progettati per la fruizione da cellulari e tablet. Per sapere se il proprio sito è “mobile-friendly”, Google ha messo anche a disposizione uno strumento utilissimo, chiamato “Test di Compatibilità con Dispositivi Mobili”
I testi lunghi godono di una maggiore credibilità ma devono anche essere creativi. Tra i fattori utilizzati da Google per posizionare un sito c’è anche il conteggio delle parole all’interno di ogni post e articolo. Quelli compresi tra le 2000 e le 5000 parole sembrano ottenere risultati migliori. Ovviamente la lunghezza non basta ma è necessario pubblicare anche contenuti creativi, che arricchiscano le conoscenze dei lettori.
Utilizzare molto le immagini e le infografiche. La credibilità di un post spesso è data anche dalla qualità delle immagini. Vale sempre la pena investire nella grafica di un sito, anche perché spesso le immagini comunicano più delle parole. Una buona immagine, ad esempio, è un prezioso aiuto anche per le strategie SEO, visto che contribuisce a migliorare la frequenza di rimbalzo e a determinare il tempo che gli utenti decideranno di dedicare al nostro sito o blog. Lo stesso vale anche per l’uso delle infografiche che, attraverso le immagini, permettono di comunicare molteplici informazioni e contribuire ad arricchire le conoscenze dei lettori.
Non scrivere più contenuti di quanti si è in grado di promuovere. E’ meglio scrivere un solo post e raggiungere 100 persone, piuttosto che scriverne 100 e coinvolgere una sola persona. Quindi, se non hai tempo sufficiente da dedicare alla promozione dei tuoi testi, l’unico modo per incrementare il traffico SEO è lavorare per la diffusione e la promozione dei tuoi link. Come? Chiedendo, ad esempio agli utenti di sostituire i vecchi link con i tuoi, oppure entrando in contatto con i blogger che parlano di te. Inoltre, per ogni nuovo articolo che scrivi, dovrebbe ottenere tra i tre e i cinque commenti, in modo da essere sicuri di aver attirato l’attenzione di nuovi utenti.
L’email list building è indispensabile per la SEO. Nonostante sia uno dei più tradizionali strumenti di promozione online, anche l’email marketing, come la SEO, è in continua evoluzione ed è capace di adattarsi ai continui cambiamenti tecnologici, come, ad esempio, la crescita dell’uso dei dispositivi mobile. Progettare un email list accurata può aiutare molto l’attività SEO, contribuendo a migliorare la possibilità di ottenere numerosi backllink che, a loro volta, saranno utili a pianificare la strategia di ottimizzazione del sito. Email e organic search sono le due attività che portano il maggior numero di visitatori.
 
La ricerca delle keywords funziona ancora. Le keywords sono ancora uno strumento utile per capire quanto sia ricercato un argomento sul web e qual è la maniera giusta per parlarne. A questo scopo esistono strumenti molto utili come Keyword Planner o Market Samurai. Ovviamente le keywords non vanno usate solo per posizionarsi su Google ma anche per soddisfare i bisogni degli utenti e offrire contenuti che creino valore.
Nella programmazione delle keywords, infatti, la frequenza di ripetizione di una parola non deve diventare l’unico obiettivo.

Se i contenuti saranno scritti in maniera completa, dettagliata e approfondita, si potrà portare una pagina ai primissimi risultati delle SERP, anche senza citare quasi mai una determinata keyphrase.

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