Il futuro dell’agente immobiliare in Toscana come del resto in tutt'Italia è la rete. Tutto passa attraverso Internet e addio alle camminate per i rioni

Il futuro dell’agente immobiliare in Toscana come del resto in tutt'Italia è la rete. Tutto passa attraverso Internet e addio alle camminate per i rioni della città, suonando condominio per condominio alla ricerca di qualcuno che deve mettere in vendita la casa. Oggi per comprare, vendere e affittare ci si rivolge ai motori di ricerca e anche gli agenti immobiliari alla scarpinate sotto il sole e la pioggia si sono adeguati alle più comode, ma al tempo stesso solitarie, navigazioni on line.

Questo quanto emerge da un’indagine condotta sul giro di affari delle agenzie immobiliari in Europa. Numeri alla mano il business si aggira a quasi 35 miliardi di euro. Gli agenti che fanno più affari sono quelli a servizio di sua maestà: primi gli inglesi, seguiti a ruota dai francesi e dai tedeschi. Gli italiani si piazzano al quinto posto.

Ma è soprattutto il web a farla da padrone: in Europa il “web real estate” raggiunge il 69 per cento delle compravendite e in Italia il 54 per cento. Gli affari, perciò, si fanno on line.

Sempre secondo l’indagine emerge che dal 2008 al 2014 il numero di compravendite ha rallentato la corsa (con un aumento nel 2012) mentre i prezzi hanno subito un incremento del 4,4 per cento.

E il fatturato delle agenzie immobiliari proviene soprattutto dalla compravendita, seguita da quella dell’affitto, dalle attività di valutazione e di advisoring, consulenza ed intermediazione del credito.

Ma ancora più interessanti i numeri degli agenti immobiliari europei: in media vendono 10 case in un anno con una compravendita maggiore in Svezia (22,5) e una minore in Italia (4.3).

E il futuro è sempre più on line così che chi desidera comprare casa invece di leggere gli annunci esposti nelle vetrine delle agenzie, si affida direttamente ad Internet e solo una volta individuata l’offerta che lo alletta si rivolge all’agenzia di riferimento.

"Oggi l’agente immobiliare è un vero e proprio consulente che non può più solo occuparsi dell’andamento dei prezzi, della valutazione immobiliare e di promuovere il suo portafoglio prodotti, ma ha il compito di proteggere il cliente, facendo percepire il valore dei propri servizi, che sono di natura legale, edile, urbanistica ed ambientale. Per questo rivestono un ruolo rilevante le politiche associative e soprattutto la capacità di fare formazione. Da osservare a tal riguardo che la tanto auspicata liberalizzazione dell’attività professionale è stata giudicata nei giudizi raccolti dalle associazioni europee, anche nei Paesi più liberisti che hanno intrapreso azioni in tal senso, rischiosa in quanto capace di creare un vuoto normativo che potrebbe danneggiare sia i professionisti sia i consumatori".

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