Dalla mancanza di pianificazione alla scarsa conoscenza dei canali, gli errori che possono compromettere la tua strategia

Sempre più spesso si parla di Content Marketing, di come “content is the king” e di quanto, nel mondo digitale moderno, sia indispensabile realizzare contenuti nuovi, interessanti e coinvolgenti.

Eppure, una ricerca condotta dal Content Marketing Institute ha rivelato come, negli Stati Uniti, solo il 30% dei marketer reputa davvero efficace la propria attività di creazione e gestione dei contenuti: ciò si traduce in un’enorme quantità di tempo e denaro che generano poco valore, per non parlare del profitto o del ritorno sull’investimento. La ragione, secondo John Rampton su Inc.com, non è tanto nell’inefficacia dello strumento in sé, quanto in alcuni errori comuni a molte strategie di content marketing che finiscono, inevitabilmente, per comprometterle.

Poca attenzione alla distribuzione
Parafrasando un celeberrimo spot, “la creatività è nulla senza distribuzione”. Non c’è niente di peggio che confezionare un ottimo contenuto per poi “lanciarlo” nel vuoto, senza intercettare l’utenza e il tuo target. Molti marketer infatti investono molte risorse nella sola creazione dei contenuti, senza però pianificare con altrettanta cura quando, dove e come distribuirli. Anche il cartellone più bello risulta inefficace se posizionato nella strada di minor passaggio; analogamente, i tuoi post hanno bisogno di essere condivisi lì dove (e quando) il tuo target è più attivo. In più, considerato il funzionamento dell’algoritmo di Facebook, ormai una strategia di content marketing deve necessariamente prevedere delle attività di promozione a pagamento, anche loro ovviamente pianificate e mai improvvisate.

Troppa attenzione alla SEO
La SEO è importante. Anzi di più, è fondamentale: moltissime visite sui siti dipendono proprio dal ranking nelle serp dei motori di ricerca. Il problema sorge quando i content marketer sono troppo focalizzati sulla SEO; il risultato di questa attitudine, spesso, porta a contenuti poco autentici, più orientati a ciò che vuole Google che a soddisfare i reali bisogni del tuo target. Il suggerimento? Parti dalla tua audience, identifica gli argomenti di loro interesse e crea contenuti attraenti ma anche informativi, magari utilizzando anche la struttura dei long form.

Ignorare i dati
Anche gli analytics (così come gli insight) sono importanti: se sono deludenti, vuol dire che c’è qualcosa da migliorare. I dati andrebbero controllati non solo “a valle”, ovvero ad attività conclusa per scoprire quali attività hanno funzionato meglio e quali no, ma anche a monte, ovvero al principio del processo decisionale e durante la stesura del tuo piano editoriale. Senza queste preziose guide potresti sprecare tempo e denaro promuovendo contenuti poco attrattivi o, peggio ancora, coprendo temi che già in passato la tua audience non ha apprezzato.

Non riutilizzare i contenuti
Molti content marketer inoltre trascurano una fondamentale risorsa: quella dei contenuti già creati e che hanno riscosso successo. Quella di riutilizzare il materiale in proprio possesso è un’arma fondamentale che ogni content marketer deve saper padroneggiare con perizia e prudenza: la creazione di nuovi contenuti è infatti un processo che richiede molti sforzi e tempo, quindi l’arte del “riciclo” diventa importantissima per mantenere una giusta frequenza sui web e sui social. Puoi aggiornare i tuoi vecchi articoli includendo nuove informazioni per mantenerli sempre utili, o magari riproporli in forma di infografica o video. Se qualcosa di tuo ha funzionato, insomma, non lasciarla nel cassetto ad ammuffire!

Applicare una sola strategia per tutti i canali
Fare content marketing su più canali non vuol dire soltanto creare un contenuto per il tuo sito web e condividere il relativo link su diversi social network. Devi conoscere le specificità delle diverse piattaforme e i diversi comportamenti d’uso e fruizione di ogni “abitante digitale”. Il tuo traguardo non deve limitarsi a generare visite sul sito, ma lo scopo deve essere quello di creare una relazione duratura con la tua audience, fin quando sarà questa a cercare i tuoi contenuti.

E nel chiassoso e agitato mare di internet, è un obiettivo che per essere riassunto necessita pazienza, dedizione e pianificazione.

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