SEO per il tuo sito web. Quali sono gli errori più comuni da evitare per traguardare un buon posizionamento

SEO per il tuo sito web. Quali sono gli errori più comuni da evitare per traguardare un buon posizionamento

Link interrotti
I link interrotti (404 not found) sono uno dei fattori critici che possono influire negativamente sul ranking, pertanto ignorarli può rivelarsi fatale per la crescita del tuo sito.
Un link interrotto è semplicemente una pagina che non esiste. I crawler dei motori di ricerca non amano eseguire la scansione delle pagine Web che restituiscono un codice di errore 404, in quanto questi link fanno sprecare tempo e risorse, non essendo accessibili. Per questo motivo il tuo sito può risentirne negativamente in termini di posizionamento nella SERP di Google.

Contenuti di bassa qualità
Il contenuto di qualità è l’unico fattore che fa la differenza. Quando crei contenuti relativi al tuo sito, consigliamo di prestare particolare attenzione alla loro qualità includendo elementi di interesse come infografiche interattive o sondaggi.
Un sito web con contenuti che possiedono un valore aggiunto risponde in modo esaustivo ad una determinata richiesta del pubblico, inoltre ha più probabilità di fidelizzare il cliente ed accrescere la brand awareness

Parole chiave errate
Le parole chiave costituiscono parte vitale di qualsiasi strategia SEO in quanto facilitano ai crawler la comprensione dei contenuti di testo del sito e quindi degli obiettivi di business.
Molti proprietari di PMI non riescono a scegliere correttamente le parole chiave, il che si traduce in una classificazione errata del sito Web in base a parole che non siano redditizie e che non rispecchino a pieno gli obiettivi di business.
Un esperto SEO può invece svolgere un’analisi accurata delle parole chiave aiutandoti ad individuare quelle pertinenti alla tua attività, indirizzandoti di conseguenza a trarre beneficio da quelle che portino potenzialmente un maggior traffico.ù
Consigliamo invece alle piccole imprese e startup di concentrarsi sul posizionamento di parole chiave a bassa concorrenza e “long tail” in quanto esse sono più facilmente scalabili e risultano meno complesse da classificare nei motori di ricerca.
Esistono diversi strumenti di ricerca di parole chiave disponibili sul mercato che possono essere utilizzati per trovare le parole pertinenti per il posizionamento del tuo sito web, come ad esempio lo strumento di ricerca di parole chiave di Google (Keyword Planner) e molti altri.

Social media
Se vuoi promuovere un evento o mettere in risalto nuovi contenuti, i social media sono uno dei posti migliori in cui essi o il tuo sito web possano ottenere la massima esposizione in minor tempo.
Secondo un sondaggio, su Instagram sono presenti più di 1 miliardo di utenti mensili attivi, ogni giorno sulla piattaforma vengono caricati più di 100 milioni di foto e video.
I social media non servono soltanto ad acquisire “traffico gratuito” ma contribuiscono anche nel posizionamento dei tuoi contenuti sui motori di ricerca. Il sito web di un’azienda con una forte presenza sui social di riferimento ha maggiori probabilità di posizionarsi più in alto nella pagina dei risultati di ricerca, rispetto al sito web di un’azienda con una scarsa (o nulla) presenza sui social network.
Presta attenzione però! Non è necessario che tu sia attivo su tutte le piattaforme social disponibili. Il nostro consiglio è quello di scegliere solo le piattaforme più adatte alla tua immagine aziendale ed al tuo pubblico.

SEO On-Page
Com’è noto, esistono due tipi di SEO: SEO On-Page e SEO Off-Page. Molti marketer prediligono ottimizzare solo la SEO Off-Page, ignorando tutta la parte On-Page.
Quando crei una pagina web, è essenziale ottimizzare titoli, meta descrizioni e tag.

Ecco alcuni degli errori più comuni della SEO On-Page:
Non avere la parola chiave nel titolo e nelle meta descrizioni.
Titoli e descrizioni troppo lunghi.
Scarsa leggibilità del contenuto.
Il titolo e la descrizione devono essere scritti in modo chiaro e coinvolgente per far sì che vi siano più probabilità che gli utenti facciano clic sul collegamento al vostro sito.

Non avere un piano di pubblicazione contenuti
L’assidua frequenza di pubblicazione di articoli o post non è di fondamentale importanza. Ciò che però diventa essenziale per il tuo sito web è pianificare un calendario di pubblicazione di contenuti di qualità che possano essere utili alla community.
Ricorda che una volta stabilita la frequenza di pubblicazione di contenuti e post sui blog, dovrai essere meticoloso nel rispettarla. Se per esempio hai deciso di creare solamente un contenuto al mese, devi essere coerente e rispettare le scadenze di pubblicazione, pena un effetto negativo sulla SEO del sito web.

Sito Web lento
La velocità è uno dei fattori principali presi in considerazione dall’algoritmo di Google ed influisce particolarmente sul posizionamento del sito Web nella SERP di Google.
Un sito web che carica più velocemente non avrà solo una frequenza di rimbalzo più bassa e un alto tasso di conversione, ma migliorerà anche l’esperienza utente complessiva.
In uno studio recente condotto da Google, è stato rilevato che più del 53% degli utenti tende ad abbandonare un sito Web se sono necessari più di 3 secondi per caricarsi.

Concepire la SEO come un’attività sporadica
Troppe PMI considerano la SEO come una pratica da “impostare e dimenticare” e pensano che possano bastare una serie di ottimizzazioni tecniche da apportare per far sì che i loro siti Web raggiungano una perenne ottimizzazione SEO.
Per combattere la concorrenza, le PMI devono continuamente arricchire ed ampliare i siti Web per accogliere contenuti particolarmente pertinenti sui loro prodotti e servizi, prendendo spunto dai feedback, dalle domande e dalle recensioni degli utenti.

Keyword stuffing
La densità (keyword density) dell’utilizzo delle parole chiave è ancora una preoccupazione molto diffusa tra i principianti SEO e tra gli esperti del settore. In realtà non esiste una densità di parole chiave specifica che dovresti utilizzare, quello che devi evitare però è riempire il contenuto con troppe parole chiave, ripetendole anche quando non è necessario.
Il keyword stuffing si verifica quando si utilizzano troppo spesso le parole chiave all’interno dei contenuti. Questo da l’impressione ai crawler di Google (e soprattutto ai tuoi lettori) di pensare che il creatore del sito sia a corto di contenuti di qualità da condividere, svilendone il valore e la credibilità.

Mobile first
I dispositivi mobili sono ad oggi gli strumenti più utilizzati dalle persone per accedere a Internet ed effettuare ricerche. Trascurare l’ottimizzazione per smartphone e tablet compromette il tuo posizionamento sui motori di ricerca in quanto i crawler rilevano che il tuo sito non tenga conto dell’esperienza utente.
L’ottimizzazione per i dispositivi mobili ridurrà i tempi di caricamento delle pagina del tuo sito da smartphone e tablet e garantirà che il mantenimento della stessa veste per quanto riguarda lo stile, il colore dei caratteri, la navigazione e la reattività.

Contenuti duplicati
La principale minaccia rappresentata dai contenuti duplicati è il plagio e la violazione del copyright. Questo è un errore che può portare conseguenze disastrose sul posizionamento del tuo sito web e sulla strategia SEO in atto.
Per il controllo della duplicazione dei contenuti è possibile utilizzare uno strumento gratuito per il controllo del plagio chiamato Plagiarism Checker.


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