Vorresti traguardare la prima posizione su google? Alcune regole da seguire per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

Vorresti traguardare la prima posizione su google?
Ti spieghiamo alcune regole da seguire per ottenere visibilità sui motori di ricerca con soluzioni destinate a perdurare nel tempo.

Cosa devi conoscere per poter ottimizzare il tuo sito web per il SO:
Da un punto di vista tecnico, la SEO (search engine optimization) è l’insieme di una serie di strategie che in molti, ma non tutti, conoscono e applicano tutti i giorni.
Ogni fase dell’attività di un esperto seo non può essere pensata come a se stante ma, al contrario, facente parte di un insieme più complesso.

Tra queste conoscenze ricordiamo le principali:
HTML e CSS
Esperienza Utente
Creazione di Contenuti
Analisi dei risultati


Ecco le 10 regole da seguire per essere visibile su google:

1) HTML e CSS
Html e CSS sono gli acronimi rispettivamente di Hyper Text Markup Language e di Cascading Style Sheet.
Questi due acronimi riassumono le basi su cui ogni sito web viene realizzato. E’ proprio grazie a loro che su Internet puoi vedere siti belli, moderni e professionali.
Un sito realizzato con codice HTML e CSS di bassa qualità può compromettere in modo permanente il suo posizionamento.
Lo spider di Google, e degli altri motori di ricerca, potrebbe quindi trovare delle difficoltà nel recuperare le giuste informazioni dalle pagine del tuo sito web.

2) Esperienza Utente
Il suo significato dell'esperienza utente è quello di come un visitatore percepisce l’esperienza di navigazione con un determinato sito.
Per creare un esperienza utente di valore è necessario quindi realizzare un interfaccia web (la grafica del sito ad esempio) in grado di semplificare la navigazione del sito stesso, facilitando l’utente nell’individuare i contenuti che più lo interessano.
L’esperienza utente quindi, non è solo condizionata dagli elementi grafici del sito, ma anche dalla qualità dei contenuti e dalla facilità con cui questi sono raggiungibili.

3) Creazione dei contenuti
I contenuti sono la base per ottenere visibilità su google, intesi come contenuti testuali, audio e immagini.
Il contenuto è un delle informazioni più importanti che un motore di ricerca vuole individuare in un sito internet.
A seconda del tipo di contenuto, e sopratutto della sua qualità, Google e i suoi colleghi decideranno dove posizionare il sito che lo ospita.
Conoscere bene l’arte della creazione dei contenuti è quindi un’abilità fondamentale che ogni consulente seo deve possedere.

4) Ricerca parole chiave
La ricerca delle parole chiave è un aspetto altrettanto fondamentale e va di pari passo alla creazione dei contenuti.
Occorre effettuare ricerche approfondite per verificare le parole chiave più pertinenti al target del nostro sito web e sviluppare delle pagine intorno a esse.
Lo strumento principe per la ricerca delle parole chiave più utilizzate dagli utenti è senza dubbio Google Keyword Planner.
Grazie a esso non solo potrai individuare le parole chiave più adatte al progetto di cui ti stai occupando, ma anche il numero di volte che gli utenti digitano quella determinata keyword ogni singolo mese.

5) Struttura del sito
Un sito con molti contenuti  va organizzato in categorie.
Questo permette a Google, ma anche e sopratutto agli utenti, di capire come muoversi all’interno del sito e come recuperare le informazioni che sta cercando.
Un sito organizzato è come un negozio di vernici la cui disposizione all’interno degli scaffali è, ad esempio, divisa in colori. Sarà facile per chi entra trovare la vernice del colore preferito.

6) Seo On Page
Fare Seo On Page comporta diverse operazioni.
Vi elenchiamo le principali

A) Url Seo friendly
Mantieni l’indirizzo della pagina breve.
Esempio miodominio.com/contenuti-per-il-seo
Dove "contenuti per il seo" è la keyword principale del contenuto che si vuole indicizzare.

B) Tag Title
Inizia il tag title utilizzando la keyword principale. Se puoi aggiunge anche altre keyword secondarie purché il titolo sia leggibile e abbia senso compiuto.

C – Tag Description
Il tag description non è più un fattore di posizionamento diretto oramai da tempo.
Tuttavia se scritto in modo che attragga l’attenzione dell’utente che ha appena effettuato una ricerca su Google, questo aumenterà il numero dei click e il numero dei visitatori.

D) Titolo dell’articolo (H1)
Conviene far coincidere il titolo dell’articolo coincide con il tag title. Grazie all’uso di un qualsiasi plugin seo potrai personalizzare i due campi e sfruttare il titolo per utilizzare quelle keyword che non sei riuscito ad inserire nel tag title.

D) Sottotitoli (H2, H3, H4 ecc)
Suddividi l’articolo che stai scrivendo i sotto sezioni. Ognuna delle quali, a seconda della loro importanza, potrà essere dedicata ad una keyword secondaria rispetto alla principale.
In questo modo potrai scrivere degli articoli molto dettagliati e lunghi che Google oggi preferisce rispetto ad articoli brevi che nono trattano in modo completo quello di cui stai parlando..

D) Media : immagini, video e podcast
Usa le immagini, i video o i file audio pertinenti a quello che stai scrivendo. L’esperienza dell’utente in questo caso sarà certamente migliore, cosa che farà aumentare anche il tempo di permanenza sul sito.

E) Link esterni
Questa è una strategia che un consulente seo esperto adotta perché consente di ottenere facilmente più traffico.
Collega risorse autorevoli che completano le informazioni del tuo articolo. Questo Google lo capisce e te ne sarà grato premiando il tuo contenuto rispetto ad altri che non contengono link esterni.

7) Link
Sebbene l’algoritmo di Google sia cambiato nel tempo, i link che il tuo sito riceve rimane uno dei 3 più importanti fattori di posizionamento.
Quando gestirai un sito tuo, o quello di un tuo cliente, devi programmare una campagna di link building con l’obiettivo di far crescere il numero di link ad esso diretto.
Così facendo, anche l’autorevolezza del sito aumenterà di pari passo.
Il tipo di link che devi ottenere dovrà provenire da siti autorevoli e pertinenti con la tua nicchia di mercato.

8) Risolvere eventuali penalità
Le conseguenze di una penalizzazione di google può rappresentare un gravissimo problema: perdita di traffico e visibilità e quindi di vendite.
Per questo motivo bisogna essere pronti nell’individuare le cause e correggere eventuali errori che le strategie applicate in precedenza hanno generato.
Il motivo più ricorrente di una penalizzazione è dovuto alla raccolta di link non autorevoli e spam.
Per questo, tramite il servizio di Search Console di Google, è possibile fare un controllo di tutti i link che un sito raccoglie e, eventualmente eliminare, tramite il tool disavow, quelli sospetti.

9) Analisi
Google Analytics è probabilmente uno degli strumenti a cui un consulente seo non può rinunciare. Serve per misurare, verificare e capire il comportamento dei visitatori quando arrivano sul tuo sito.
Serve inoltre per capire quali sono le keyword che generano traffico e soprattutto quelle che determinano una vendita o una richiesta di consulenza.

10) Report Seo
Il report seo mostra al cliente come sta andando il tuo sito web.
Tramite un report riesci a comunicare nel modo corretto con i tuoi clienti fornendo loro degli strumenti per capire effettivamente la qualità del tuo lavoro.


Adesso che hai letto tutti i vari passaggi per ottimizzare il tuo sito web per il SEO sei proprio sicuro di poterlo fare da solo?

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